Buone notizie dal cielo che sovrasta le due Torri: i primi mesi del 2017 confermano il trend positivo di passaggi aerei effettuati da e per l’ aeroporto di Bologna. Si registra infatti già in chiusura dell’ anno 2016 un nuovo record di traffico su base annuale con circa 7,7 milioni di passeggeri, in incremento dell’11,5% rispetto al 2015.

Questa netta crescita è stata guidata sia dalla componente dei passeggeri su voli internazionali (+11,3% rispetto al 2015 e pari al 75% del totale, incidenza in linea con l’esercizio precedente) così come dalla componente domestica (+12,1% rispetto al 2015) grazie alla reintroduzione del collegamento per Catania da parte di Alitalia e l’avvio del collegamento giornaliero per Cagliari da parte di Ryanair. Alla conferma del trend positivo nella crescita del traffico passeggeri hanno contribuito sia il traffico di linea che la componente low-cost.

Ben si comprende quindi la soddisfazione dei vertici aeroportuali in merito ai risultati record 2016, che confermano la solidità del progetto strategico di crescita, in linea con il piano e gli obiettivi presentati in fase di IPO nel luglio 2015. Le ottime performance evidenziate si traducono inoltre nella politica di distribuzione di dividendi ai nostri azionisti, con un payout ratio particolarmente distintivo ed un ammontare distribuito superiore all’esercizio scorso.

I dati 2016 confermano la vocazione internazionale del Guglielmo Marconi, con appunto i passeggeri internazionali che rappresentano il 74,7% del traffico totale. Ma anche i passeggeri nazionali mostrano nel semestre un significativo incremento del 12,3%. Il load factor medio, ovvero il coefficiente di riempimento di un aeromobile, è pari al 77,2%, sostanzialmente in linea con il dato del primo semestre 2015.

L’incremento del traffico passeggeri è trainato sia dal segmento low cost che dal traffico di linea. La componente low cost registra un aumento del 17,4%, supportato dal costante potenziamento da parte dei vettori che operano nell’aeroporto e in particolare Ryanair e Wizzair. Anche il traffico di linea registra un significativo incremento, pari all’11,8%, grazie all’ingresso di nuovi vettori strategici per lo scalo ed al potenziamento delle frequenze verso alcuni hub da parte delle principali compagnie aeree internazionali.

Il segmento charter però, che soffre da lungo periodo di un cambiamento strutturale nelle preferenze e modalità di viaggio dei passeggeri, unito alla congiuntura geopolitica che ha ridotto i flussi verso mete tipicamente charter del Sud del Mediterraneo, conferma il trend negativo con un decremento nel primo semestre 2016 del 69,2%. A livello geografico, i passeggeri verso le destinazioni della penisola rappresentano il 25,3% del totale, mentre la Spagna si conferma il secondo mercato (14,8%), seguita da Germania (10,3%), Regno Unito (8,6%) e Francia (7,1%).

Pur in un contesto di mercato caratterizzato da elementi di volatilità e incertezza a livello globale, la domanda di trasporto aereo proveniente dalla catchment area del Marconi continua a dare segnali positivi, dando dunque ragione alle politiche di sviluppo aziendali mirate a consolidare e sviluppare l’offerta di collegamenti aerei.