Crisi, tariffe alte, illegalità diffusa. Si sa da anni che in Italia circolano milioni di veicoli senza assicurazione obbligatoria. Specie al sud e in Campania, regione che detiene il primato dell’ irregolarità assicurativa. A livello nazionale, la quota di autoveicoli non assicurati risulta del 13%. In valore assoluto, ci si avvicina ai cinque milioni, uno in più dei quattro rilevati fino all’anno scorso.

I dati relativi alla copertura assicurativa provengono dall’Ania, l’associazione delle assicurazioni, che poi è tenuta a passarli alla Motorizzazione. La banca dati Ania è popolata direttamente dagli agenti assicurativi è solo dal 2012 ha iniziato ad assumere – e nemmeno completamente – un valore probatorio. Per questo va considerata ancora “in rodaggio”.  Peraltro sono dati aggiornati a febbraio scorso, motivo per cui sono stati considerati i soli autoveicoli (in prevalenza, autovetture, autocarri e bus): in inverno infatti molti motoveicoli vengono lasciati in garage senza assicurazione, per cui le cifre sarebbero falsate. Ad ogni modo quello che viene fuori è una situazione di allarme specie al Sud, dove la percentuale di veicoli non coperti da assicurazione sfiora, in qualche caso, il 50%. Meglio al nord dunque, e nel nostro interesse, in particolare in Emilia Romagna, dove la situazione sembra molto più rosea. A giudicare infatti dai dati resi noti da Motorizzazione e Ania, nelle principali città emiliane non si arriverebbe nemmeno ad 1/3 di queste cifre. Forlì-Cesena (10,73% di veicoli non assicurati) sono le città più virtuose in regione seguita da Modena dove sono privi di assicurazione “solo” per 11,95%, più o meno quanto quelli di Parma al terzo posto con l’ 11,77%. Di poco peggio va a Rimini  (11,87%), Ferrara, in cui i veicoli non assicurati risultano essere pari al 13,15% e Piacenza(13,26%). Penultima è Bologna con il 18,95% di veicoli non assicurati. Fanalino di coda di una regione virtuosa è infine Reggio Emilia con il 21,82%.