Più di 7500 reati denunciati ogni giorno. In crescita le truffe e le frodi informatiche, le estorsioni o il riciclaggio/impiego di proventi illeciti, delitti in qualche modo “virtuali” e meno “concreti” di altri quali scippi, borseggi, effrazioni che maggiormente influenzano la percezione della sicurezza. volumi e trend dei diversi generi delittuosi si distribuiscono in maniera differenziata, facendo emergere una “specializzazione” geografica e social-economica delle attività criminose lungo la penisola o comunque evidenziando livelli di vulnerabilità diversi. Ma c’è una buona notizia: rispetto agli anni precedenti si rileva un calo delle denunce all’autorità giudiziaria. Ciò però sembrerebbe essere dettato non tanto dalla diminuzione dei fenomeni criminali, visti i numeri, quanto piuttosto ad un crescendo della sfiducia da parte dei cittadini verso lo Stato e le forze dell’ ordine in merito proprio alla capacità di tutela.

Il quadro di massima che scaturisce dalle statistiche provinciali e regionali sull’attività delittuosa nel 2015, fornite al Sole 24 Ore dal ministero dell’Interno, dipartimento della Pubblica Sicurezza sotto quest’ottica è incoraggiante: nell’ ultima annualità consolidata disponibile, il totale dei delitti denunciati all’autorità giudiziaria è diminuito del 4,5% (2,7 milioni contro i 2,8 dell’anno precedente), in misura superiore che nel 2014 (-2,7%) e dopo i saldi negativi del precedente triennio (+2,6% nel 2013, +1,3% nel 2012 e + 5,4% nel 2011). E la diminuzione vale per tutte le tipologie di reati. I furti ad esempio sono calati del 7% (meno di 1,5 milioni, pur continuando a pesare per oltre la metà sul totale delle denunce). All’interno di questa “macroarea” la sottocategoria ”furti in casa” è la più numerosa (235mila casi), ma il trend appare in calo dell’8,3%. I borseggi  scendono a 173mila (-3,6%) e i furti d’auto, sotto i 115mila casi (-4,6%), quelli nei negozi (- 4% a quota 102mila) e gli scippi (- 7%, neppure 18mila casi). Diminuiscono del 10% le rapine (35mila) e gli omicidi volontari consumati su cui pesano fortemente i femminicidi.

Analizzando la classifica in termini di tipologie di reati, Rimini, Bologna e Milano restano “top” per i furti in generale con settemila reati ogni centomila abitanti, seguite da Torino e Roma, ma perdono “il primato” per quanto riguarda i furti in abitazione, dove in testa si trovano Ravenna, Savona e Lucca (oltre 700 colpi ogni centomila abitanti, il doppio della media nazionale). I proprietari d’auto rischiano invece soprattutto nella provincia di Barletta-Andria-Trani e Bari, mentre per rapine e borseggi la fa da padrona Napoli, dove l’incidenza è quattro volte quella nazionale.