Possedere un’autovettura in Italia si traduce in una serie di costi tra i più alti d’Europa. Non si tratta soltanto di una sensazione, comunque molto diffusa tra la popolazione automobilistica nazionale, ma di un dato che emerge dallo studio di Lease Plan denominato Car Cost Index 2016. La compagnia ha studiato i dati relativi al possesso e all’utilizzo di veicoli sia a benzina che a diesel nelle 24 nazioni facenti parte dell’Unione Europea. Il dato sull’Italia resta allarmante: ogni italiano spende al mese 678 euro per le vetture a benzina, “solo” 30 euro meno di quanto spende un norvegese. Sono numeri importanti, provocati da costi del carburante saliti alle stelle e da accise che gravano sulle tasche degli italiani. Non stupisce neppure che tra le nazioni più convenienti figurino quelle dell’Europa dell’est, come Ungheria, Repubblica Ceca e Romania, dove possesso, manutenzione e alimentazione di un auto costa mediamente 369 euro, poco meno della metà dei costi che sostengono gli italiani.

Volendo spacchettare i costi “fissi”, ossia quelli che contribuiscono in maniera ingente sul costo totale di proprietà dell’autoveicolo, la voce più significativa è quella che riguarda il costo medio di deprezzamento dei prodotti di piccole e medie dimensioni. Le imposte che regolano la circolazione e l’Iva incidono “solo” al 20% sul totale dei costi, mentre in media ogni mese l’italiano spende 108,5 euro in carburante, con un impatto del 16%. Sorprende, ma solo relativamente, il dato relativo ai costi di un’auto alimentata a diesel. In sei nazioni su 24, i costi di queste tipologie di veicoli supera quelli a benzina, a causa di una serie di fattori esterni – manutenzione , assicurazione e tasse – che compensano i prezzi più bassi del carburante.

Resta comunque da notare che a fronte di una utilità innegabile e di un vantaggio importante, il possesso di un’auto non può essere fatto “al risparmio”, visto che gran parte dei costi sono fissi e facilmente preventivabili. L’unica variabile resta la benzina: in quel caso, in Italia i distributori sembreranno tante piccole boutique di bigiotteria. Ipotizzando un chilometraggio di 20mila chilometri spalmati su 12 mesi, l’europeo “medio” spende circa 100 euro al mese, l’italiano invece sborsa 36 euro in più a causa delle già citate e sempre discusse accise.

Il confronto con altre nazioni è davvero impietoso: in Russia, grazie alle ingenti quantità di petrolio a disposizione, i cittadini spendono in media solo 54 euro al mese. La Polonia è invece la nazione più conveniente per l’acquisto di diesel, con una spesa mensile che si aggira attorno ai 49 euro. I freddi numeri evidenziano un dato incontrovertibile: vista la congiuntura economica, non tutti gli italiani possono permettersi di mantenere un’automobile, e questo fattore incide notevolmente sugli stipendi già contenuti.