Un subdolo scandalo copre di vergogna la città di Firenze, a discapito della sua fama, della sua arte e della sua storia. La denuncia di un giro di prostituzione organizzata che varca persino le porte dell’istituzione comunale di Palazzo Vecchio, di cui è ormai nota la vicenda sessuale tra una prostituta di 42 anni e un funzionario della struttura. Ma lo scempio a luci rosse non si ferma qui, coinvolte nel giro non solo escort professioniste ma anche giovani studentesse che vendono il loro corpo per affrontare spese e viaggi, condannando alla vergogna anche l’Università della fiorente città.

[smartads]A riportare alcune testimonianze è il quotidiano “La Repubblica”, a cui delle studentesse intervistate raccontano della facilità di entrare nell’organizzazione e prendere parte a orge e festini; come spiega Cristina T. laureanda alla facoltà di lettere «Lo sappiamo benissimo tutti, te lo insegnano appena arrivi da matricola, che se c’è una difficoltà a pagare l’affitto o se ti servono i soldi per un viaggio un modo è quello, e si sa da chi andare a bussare. Poi una si regola come crede».

Le interviste sulla vicenda evidenziano però un altro aspetto del caso, ovvero di come questa pratica di far soldi venga vissuta dalle giovani come normalità. Alle domande dei giornalisti, infatti, le studentesse non destano segni di imbarazzo o di scandalo, ma tranquille e pacate parlano della cosa come se fosse all’ordine del giorno.

Lo scandalo dichiara coinvolti tante spiccate figure professionali, oltre politici e professori, quali notai, avvocati e gioiellieri con mogli e figli. Le ragazze raccontano di come questi uomini dopo il rapporto prendevano a parlare con le mogli al telefono, o di come meschinamente le telefonate spesso rendevano l’immagine delle ragazze come puro oggetto di divertimento.

L’osservazione del caso e le testimonianze raccolte evidenziano il meccanismo di base che muove questo sistema di prostituzione: le ragazze diventano banalmente i prodotti del catalogo “Escortforum” attraverso cui i clienti scelgono la preferita che viene contattata con un sms. Allo stesso tempo il cliente riceve un messaggio di risposta che gli fornisce i dati dell’appuntamento, quali luogo e ora. Il posto è tendenzialmente sempre lo stesso la camera con le losanghe verdi dell’ hotel Mediterraneo, sito nel cuore della città toscana, un cuore che fino a qualche giorno fa aveva un buon nome e un animo pulito, lo stesso che oggi è sprofondato nel subdolo e nella tristezza di vicende che talmente meschine talvolta non meritano neanche di essere raccontate.

Giuliana D’Inverno