stupro papua nuova guineaLa notizia è di oggi, riportata dal quotidiano locale Post-Courier, ma i fatti risalgono alla settimana scorsa: una ragazza di 18 anni ha decapitato suo padre che aveva ripetutamente abusato di lei.

I FATTI- Il tutto è avvenuto nel villaggio di Rang, nelle Western Higlands della papua Nuova Guinea. Approfittando dell’assenza della moglie e degli altri figli, il padre 40enne per tutta la notte ha abusato sessualmente della ragazza che, al mattino seguente, di fronte a un altro tentativo di stupro, lo ha decapitato con un coltello.

Attualmente la ragazza può contare sulla solidarietà degli altri membri del villaggio, che la proteggono e si rifiutano di consegnarla alla polizia, che invece dal canto suo intende andare a fondo della faccenda. “La ragazza ha fatto ciò che ha fatto a causa delle cattive azioni del padre, che l’ha traumatizzata. E’ per questo che abbiamo deciso che resterà nel villaggio” , queste le dichiarazione del pastore Lucas Kumi.

[smartads]SITUAZIONE DIFFICILE – Quanto è successo è possibile collocarlo all’interno di problematiche che da tempo affliggono gli abitanti della Papua Nuova Guinea: lo stato si trova davanti un tasso di violenza contro le donne altissimo, tanto che, a maggio 2013, ha deciso di promulgare un emendamento che ampliasse la categoria di reati per cui è prevista la pena di morte, oltre che ad aggiungere altri metodi di esecuzione. La pena di morte, nella Papua Nuova Guinea, non è mai stata formalmente abolita, ma non si assiste ad una esecuzione ufficiale dal 1954.

Con questo nuovo emendamento, molti governi dello stato si sono trovati d’accordo nell’estendere la pena di morte a reati come lo stupro e i crimini violenti.

Ovviamente le proteste non si sono fatte attendere: la pena di morte è ritenuta, oltre che lesiva della dignità della persona, anche assolutamente inefficace.

In definitiva quindi è lecito aspettarsi un inasprimento delle polemiche relative a tali questioni, soprattutto dopo che si è osservato quanto accaduto nel villaggio di Rang.

Giacomo Ciampoli