Crackdown Siti Streaming Oscurati dalla Polizia PostaleL’operazione, denominata “Crackdown“, attuata dalla Polizia Postale di Roma contro lo streaming e il download illegale di film in rete ha permesso di mettere sotto sequestro ben 27 siti web, fornitori in modo gratuito di film, musica e giochi senza il diritto d’autore. L’introito veniva invece fornito dalla pubblicità dei banner. Pochi centesimi a spot, cifra che se moltiplicata per tutti i possibili click di una giornata sfruttava anche tra gli 80-90 mila dollari l’anno.

La merce oscurata era di alta qualità, spesso uscita al cinema solo da poche ore, con audio perfetto e grafica eccezionale. Gli inquirenti sospettano che i fornitori comprendano persone infiltrate alle première, come giornalisti o fornitori speciali di dvd, o anche film americani, che escono qualche mese prima rispetto all’Italia, montati con audio di sala sincronizzato.

[smartads]La pista dei siti è stata curata dall’ufficio Multimedialita’ della S.I.A.E in collaborazione con la Postale. La maggior parte dei server interessati erano sparsi lungo i quattro continenti e ben diciassette paesi: Australia, U.S.A., Belize, Cina, Russia, Moldavia, Romania, Olanda, Svizzera, Francia, Seychelles, India, Australia, Svizzera, Panama, UK e Germania. Spesso i domini erano ospitati in paesi diversi da quelli dell’ubicazione del server, una tecnica per rendere più difficile rintracciare e bloccare il traffico verso l’Italia.

Purtroppo gli sforzi della polizia non sono serviti a molto: molti dei server stanno già aggirando il blocco semplicemente cambiando l’indirizzo web dei siti fornitori. Insomma, solo una soluzione temporanea.