Calciomercato Juventus, Muller e Sanchez per puntare alla Champions. Marchisio il sacrificato?

Thomas Muller, Bayern Monaco

Con il tricolore-bis ormai praticamente in cassaforte (mancano solo 4 punti per la matematica certezza), la Juventus si butta a capofitto sul mercato per cominciare a costruire la squadra del futuro, quella che dalla prossima stagione dovrà essere competitiva anche sul palcoscenico europeo. E quando si parla di competitività non significa solo migliorare i quarti di finale di quest’anno, ma puntare dritti al trono d’Europa. Già, perché “Alla Juve vincere non è importante, è l’unica cosa che conta” (Boniperti dixit). Dopo l’abbuffata compiuta dentro i confini nazionali negli ultimi due anni, in vista della prossima stagione ai bianconeri sarà inevitabilmente richiesto quel salto di qualità con vista ‘vittoria finale’ anche in Europa. E il doppio confronto contro il Bayern Monaco ha fatto capire ai dirigenti bianconeri che senza top player (fuoriclasse in grado di cambiare da soli le partite) la strada europea è tutta in salita. Ecco quindi che gli 007 bianconeri si sono messi in azione per cercare di ridurre al massimo questo gap.

Non è passata inosservata, infatti, la presenza di Paratici e Conte ieri sera all’Allianz Arena, teatro della semifinale d’andata tra Bayern e Barcellona. Esattamente 22 giorni dopo, il tecnico salentino è tornato sul luogo del delitto non solo per poter ammirare il modello Bayern e trovare conferma di quanto detto dopo l’eliminazione (“Abbiamo perso contro il Bayern più forte di sempre”), ma anche per vedere all’opera qualche giocatore che potrebbe fare comodo al ‘Mou’ di casa nostra. Uno di questi è sicuramente Alexis Sanchez, attaccante cileno del Barcellona. Il ‘Nino Maravilla’ piace molto all’ambiente bianconero, che già lo aveva seguito ai tempi dell’Udinese. Certo, la prestazione offerta dal 24enne contro i bavaresi è stata al di sotto delle aspettative: pensare di poter investire 30 milioni per il ‘fantasma’ visto all’Allianz Arena appare una follia. Due le mosse che la Juve starebbe vagliando: aspettare che sia lo stesso attaccante a chiedere al club di essere ceduto, e chiedere a Rosell un forte sconto sul cartellino. A queste condizioni l’affare Sanchez potrebbe decollare.

[smartads]Ma il ‘Nino Maravilla’ non è stato il solo su cui il duo Conte-Paratici avrebbe focalizzato l’attenzione. Il viaggio in terra di Germania sarebbe servito anche per visionare Thomas Muller, giustiziere dei bianconeri nel match d’andata dei quarti. L’acquisto dal Borussia Dortmund di Mario Goetze, infatti, ha ulteriormente sovraffollato l’attacco bavarese. Conclusione? Qualcuno a fine stagione dovrà inevitabilmente fare le valigie. E Muller potrebbe essere uno di questi. Già la scorsa stagione il giocatore aveva manifestato dei ‘mal di pancia’ per la scarsa considerazione che gli veniva riservata nel gruppo, dando mandato al suo agente di guardarsi un po’ attorno. Se il nazionale tedesco finisse sul mercato, la Juve sarebbe in prima fila. Meller, infatti, piace molto a Conte che vedrebbe in lui quell’elemento in grado di spostare gli equilibri. E la prestazione offerta dal giocatore ieri sera (migliore in campo con una doppietta) ha solo confermato le impressioni del tecnico bianconero.

Certo, i tifosi bianconeri saranno stati ben lieti stamattina di leggere sui giornali i nomi di Sanchez e Mueller navigare in orbita Juve. Ben altra reazione avranno sicuramente avuto alla lettura dell’eventuale ‘sacrificato’ per arrivare a questi top player: Claudio Marchisio. E’ quanto sostiene ‘La Gazzetta dello Sport’, secondo cui il club di Corso Galileo Ferraris starebbe valutando la possibilità di privarsi del ‘Principino’ per far cassa. Con Vidal e Pogba praticamente blindati, Marchisio rimane il solo ad avere estimatori in tutti i campionati europei. Tuttavia, appare difficile che Conte si privi di un elemento cardine del proprio scacchiere: Marchisio, infatti, non è solo l’idolo del popolo bianconero, ma anche quel giocatore di cui non si può fare a meno se si vuole programmare un ciclo vincente. E poi dopo l’addio di Del Piero (addio mal digerito dalla tifoseria), sacrificare Marchisio sull’altare del top player sarebbe una mossa controproducente per Agnelli e Marotta.

Calogero Montalbano