Calciomercato Milan: l'ombra di Spalletti sul futuro di Allegri

Luciano Spalletti, allenatore Zenit

Non sono certamente ore facilissime in casa Milan. La squadra, nelle ultime partite, ha avuto un vistoso calo negli elementi di maggior spicco e sono emersi i rischi che il processo di ringiovanimento della rosa, avviato lo scorso settembre, portava in seno. Innanzitutto la grande immaturità di El Sharaawy, che sta deviando pericolosamente dalla retta via, come testimoniano le ultime vicende extracalcistiche. Poi ci sono i problemi aperti relativi a Boateng e Robinho, entrambi vicini all’addio al termine della stagione, nonché il solito Balotelli, che non è certo maestro di signorilità fuori e dentro il campo.

Tale situazione ha portato, tuttavia, ad una classifica per nulla malvagia (al momento i rossoneri sono al terzo posto, che tradotto significa preliminari di Champions League), soprattutto considerato il pessimo avvio, ma su di loro incombe minacciosa la Fiorentina, ad un solo punto di distanza.

[smartads]Non poter prendere parte alla massima competizione europea per club sarebbe un fallimento, che verrebbe indubbiamente scaricato su Massimiliano Allegri, protagonista già di note divergenze con il presidente Berlusconi, ma difeso a spada tratta da Galliani. Ecco allora che iniziano a circolare i nomi degli eventuali sostituti del tecnico toscano. In primis il nome caldo è quello di Luciano Spalletti, il cui ostacolo sarebbe rappresentato dall’ingaggio attualmente percepito in quel di San Pietroburgo. I 6 milioni di euro guadagnati in Russia subirebbero un taglio netto qui in Italia. Ecco perché si cercano alternative low cost ed oltre ai soliti nomi di Van Basten e Donadoni, è spuntato nelle ultime ore quello di Seedorf, che sogna da tempo la panchina rossonera, per una soluzione che sarebbe a gestione “familiare”.