8 milioni di iPhone difettosi, Apple contro la FoxconnOltre 8 milioni di iPhone difettosi sono stati rispediti lo scorso mese dalla Apple alla fabbrica cinese Foxconn, che si occupa dell’assemblaggio. Non sono stati specificati né il modello né i dettagli dei difetti, a parte che sono sia di natura estetica che funzionale, ma la Apple rassicura che le scorte non sono a rischio.

Per la Foxconn si tratta di una perdita economica di circa 259 milioni di dollari, 32 per ogni Smartphone. Non e’ la prima volta che si verificano incidenti simili, un problema legato soprattutto ai veloci ritmi di produzione e di lancio. Gli stessi dirigenti dell’azienda taiwanese, che assembla anche prodotti per Hp e Dell, hanno ammesso che l’iPhone è “il dispositivo più complesso che la Foxconn abbia mai assemblato.” Questo è sopratutto vero nel caso dell’iPhone 5 con le sue peculiarità estetiche e gli incastri tra vetro e metallo. Per rimediare a questo problema l’Apple ha annunciato che la produzione dell’iPhone 5S verrà affidata anche ad altre aziende oltre alla Foxconn.

L’azienda cinese è famosa per un altro triste episodio: nel 2010 15 operai sfiniti dalle estreme condizioni di lavoro si tolsero la vita a poca distanza l’uno dall’altro. Al gesto seguirono le promesse dell’azienda di innalzare i salari e migliorare gli standard di lavoro e di vita oltre i cancelli della fabbrica.