Enzo Jannacci: “Il profeta, il poeta del mondo degli emarginati”Il profeta, il poeta del mondo degli emarginati”. Cantante, attore e medico; Enzo Jannacci è scomparso venerdì scorso, all’età di 77 anni.

Ieri pomeriggio i funerali nella Basilica di Sant’Ambrogio; Milano si stringe attorno al cantautore. A porgergli omaggio, tra i presenti, amici con cui ha recitato, cantato, improvvisato jazz: Teo Teocoli, Adriano Celentano, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il presidente di regione Lombardia Roberto Maroni, Roberto Vecchioni, Massimo Boldi, l’assessore alla Cultura e vicepresidente della Provincia Novo Umberto Maerna, Renzo Arbore, Ombretta Colli, Mara Maionchi, Franca Rame, Dario Fo, Fabio Fazio, Shel Shapiro, Enrico Beruschi, Morgan, i gonfaloni di Regione, Provincia e Comune, Carlo Pistarino, Francesco Salvi, Eugenio Finardi.

[smartads]A celebrare l’omelia il direttore della Caritas Ambrosiana don Roberto Davanzo, in prima fila la moglie Giuliana Orefice e il figlio Paolo, musicista come il padre. ‘Si potrebbe andare tutti quanti al tuo funerale’ cantavi tanti anni fa, caro Enzo. Ebbene ora ci siamo al tuo funerale e siamo in tanti, e siamo tutti. Nella canzone dicevi ‘per vedere se la gente poi piange davvero’ e anche questo te lo possiamo garantire: la gente ti voleva bene, ti vuole bene, perché non si può non voler bene a chi con la sua arte ha dato voce a quelli che la voce non ce l’hanno, ai tanti anonimi sconfitti della storia”.

Una banda di ottoni accompagna l’uscita del feretro, tra gli applausi dei cittadini. La salma è stata portata al Famedio, cimitero monumentale di Milano.