A seguito delle polemiche dei giorni scorsi sui costi dello stato e sulla validità delle cariche ricoperte da Laura Boldrini, presidente della Camera, e Piero Grasso, presidente del Senato, capeggiate da Beppe Grillo che li definiva “foglie di fico” nominati da Bersani e Vendola, la Boldrini ha replicato su Facebook con un corto e particolarmente tagliente comunicato i risultati da lei ottenuti per ridurre le spese dello stato.

Dalla data del mio insediamento alla Camera dei Deputati sono stati tagliati 500.000 euro al giorno. I risparmi già decisi, infatti, ammontano complessivamente a 8 milioni e mezzo di euro” dichiara la presidente della Camera.
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Altre importanti misure approvate recentemente all’unanimità dall’Ufficio di Presidenza includono: la riduzione delle spese per il personale delle segreterie dei titolari di incarico del 25%, per una somma di 4,3 milioni di euro; un taglio del 30% di indennità di funzione e attribuzioni dei titolari di carica, circa 70 deputati, per un risparmio di 1 milione di euro che si aggiunge al 10% di riduzione varato a febbraio 2012 nella precedente legislatura; abolizione dei fondi di rappresentanza individuali per un totale di 250.000 euro; il contributo unico ai Gruppi Parlamentari è sceso di 3 milioni di euro; lo stanziamento annuale iscritto in bilancio è sceso da 35,1 milioni di euro a 32. Il taglio sarà ufficializzato nel corso della riunione dell’Ufficio di Presidenza già fissata per giovedì prossimo.

La scorsa settimana, infine, sono già stati aboliti gli alloggi di servizio per i titolari di incarichi istituzionali interni ed è stato reso più rigoroso l’utilizzo delle auto di servizio. La casa della buona politica si riempie anche di questi contenuti.” Questa la conclusione del blog di Laura Boldrini.