Bersani propone governabilità e cambiamento: “i cinque stelle hanno messo gli elettori in frigorifero”Ennesima conferenza stampa di Bersani sul tema della maggioranza e sull’elezione del Presidente della Repubblica. Niente di nuovo sotto il sole, a parte un leader del centro sinistra che non sembra aver più niente da dire.

Dopo il post sul suo Blog, “figli di NN”, Grillo pareva aver ormai fugato ormai ogni dubbio, niente alleanza con i partiti né ora né mai. D’altronde è un punto focale del non-statuto, ripetuto fino al parossismo dopo la chiusura delle urne. Bersani in seguito rispose seccamente  “auguri ai salvatori del paese”, sembrava una chiusura definitiva ai cinque stelle, le parole di oggi contraddicono questa ipotesi.

Durante la conferenza stampa Bersani ha proposto il suo schema per governare il paese all’insegna del cambiamento. Il sistema sarebbe quello della corresponsabilità, cioè una convenzione delle forze politiche responsabili per votare insieme proposte per il cambiamento del paese, Bersani ha in mente Pd e alleati, Pdl e alleati, più Monti. Non un governissimo quindi, che significherebbe “rinchiudere la politica in un fortino”, piuttosto un’ alleanza basata su un sentimento di responsabilità istituzionale per guidare il paese verso le riforme strutturali necessarie alla ripresa economica e a iniettare fiducia in un paese demoralizzato.
[smartads]

Non manca però di schiacciare ancora una volta l’occhio ai grillini. Le parole sono dure: “i cinque stelle hanno un disimpegno conclamato, vogliono mettere in frigo i loro otto milioni di voti”, ma sembra piuttosto un’ultima chiamata al salvataggio del suo preincarico ormai agli sgoccioli. A Bersani non viene in mente che forse l’obiettivo dei cinque stelle è quello di passare alla prossima fase, dopo aver sconfitto Bersani non accordandogli la fiducia che chiedeva, sconfiggere anche una personalità esterna se non indicata direttamente da loro, poi o nuove elezioni o governo grillino.

Per quanto riguarda l’elezione del Presidente della Repubblica “larghe o larghissime intese” – ha detto Bersani – “è improponibile la proposta del centro destra per cui loro fanno un nome che noi dobbiamo votare”.