Napolitano a Palazzo RealePierluigi Bersani, dopo una settimana di consultazioni che non hanno portato a nulla, si è recato da Napolitano, passando nelle sue mani il compito di uscire da questo situazione di “stallo” politico. Il leader del Pd non si è tirato indietro, anzi sembra che abbia chiesto al Presidente di essere comunque investito per andare alla prova della fiducia in aula. Ma questa non sarà la via che Napolitano seguirà. Tanto che egli stesso aveva invitato Bersani a verificare in primo luogo l’esistenza di una maggioranza parlamentare certa. Missione fallita.

Le consultazioni hanno avuto inizio con il centrodestra. Il leader del Pdl Silvio Berlusconi e il neo presidente delle Regione Lombardia Roberto Maroni, dopo circa 1 ora e 20 minuti di colloquio con Napolitano, hanno dichiarato di poter trovare un accordo con il centrosinistra e di creare un governo con Pd e Scelta Civica per il bene dell’Italia. «Per quanto riguarda i contenuti dell’agenda di governo – ha dichiarato Berlusconi – siamo pronti a parlarne nel dettaglio per individuare i provvedimenti urgenti per la difficile situazione economica. Ci va bene la candidatura di Bersani così come di altri nomi espressione del centrosinistra». Inoltre hanno ribadito il loro no ad un governo tecnico. Se si prospettasse una ipotesi del genere, preferirebbero andare subito a nuove elezioni.

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Nel primo pomeriggio le consultazioni di Napolitano sono proseguite con gli esponenti del Movimento 5 Stelle, Crimi e Lombardi. Grande assente Beppe Grillo, intervenuto comunque in streaming via web. I Grillini ribadiscono che non sono disposti  votare la fiducia a nessuno. «Devono capire che per loro è finita, devono andare tutti via e prima devo fare una verifica fiscale sui loro patrimoni» ha dichiarato Grillo a La Cosa. Hanno ribadito inoltre la loro disponibilità a formare un governo 5 Stelle, e se Napolitano dovesse dare loro l’incarico di formare il nuovo governo «noi in brevissimo tempo daremo al Presidente un nome e quello che serve, il programma già l’abbiamo».

Gli esponenti di Scelta Civica hanno espresso al Presidente Napolitano la loro disponibilità a formare un governo di “larghe intese” «a patto che non diventi una grande contraddizione che nasconda i problemi che i partiti hanno al proprio interno».

Abbiamo ritenuto di sottolineare ancora una volta che la soluzione più idonea a traghettare l’Italia fuori da questo avvitamento e pantano è nel conferimento dell’incarico a Bersani“. Lo ha detto il leader di Sel Nichi Vendola al termine della consultazione con Napolitano. “Riteniamo interdetta qualunque possibilità di un governo di larghe intese“.
Il Pdl – dice ancora Vendola – non è alleato possibile, tanto più in una situazione come quella in cui si trova oggi l’Italia“.

Monica Rita Messina