Laura Boldrini presidente CameraLaura Boldrini, dopo la rinuncia al 30% dello stipendio, rilancia la sfida dei tagli alle spese della politica, molto cara a una buona parte dell’opinione pubblica.

Nella riunione di questa mattina, l’Ufficio di Presidenza della Camera ha decretato l’immediata dismissione degli otto appartamenti di servizio spettanti, fino ad oggi, ai quattro vice-presidenti della Camera, agli otto questori, oltre che al Presidente dell’aula dei deputati. Si valuta la restituzione degli appartamenti al demanio o la loro destinazione ad altro uso.

Per quanto riguarda le 10 auto blu a disposizione dei 70 dipendenti della Camera, ovvero componenti dell’Ufficio di presidenza, presidenti di commissioni, componenti di giunte e comitati parlamentari, il loro impiego sarà consentito solo per gli sposamenti all’interno della capitale e verso gli aeroporti di Ciampino e Fiumicino. L’Ufficio si è riservato di concederne un uso diverso in “casi eccezionali”.

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L’Ufficio di Presidenza si riunirà nuovamente Martedì. Si discuterà delle spese del personale di segreteria per chi ha incarichi di alto livello, poi si passerà al trattamento economico dei deputati titolari di incarichi, infine toccherà alle spese di rappresentanza. Solo in seguito si parlerà dei possibili tagli agli stipendi dei parlamentari, comunque da approvare in Aula. “Sono provvedimenti che non risolveranno i problemi del paese, ma sono un buon biglietto da visita per la politica” ha dichiarato la Boldrini a proposito dei primi passi della Nuova Camera, invitando i deputati a dimostrare sobrietà riducendo il proprio stipendio.