Cyberbunker attacco spam internetCiò che viene definito dal New York Timesil più grande attacco informatico della storia” si è verificato dopo che Spamhaus, un gruppo no profit e anti-spamming con sede a Ginevra, ha temporaneamente aggiunto la società olandese di web-hosting CyberBunker a una lista nera che viene utilizzata dai provider di posta elettronica per eliminare lo spam.

Dopo la protesta di Spamhaus per l’azione ingiustificata, secondo la società non c’è spam nei contenuti da essa curati, CyberBunker ha reagito con nientemeno che un massivo attacco spam, perpetrato inondando i server dell’organizzazione no profit con ‘Distributed denial of service’ (Ddos), cioè risposte a false richieste inviate dal sito che non si vuole lasciare in condizione di operare.

[smartads]Lo scontro tra i due colossi ha innescato uno dei più grandi attacchi informatici su Internet, causando la congestione diffusa e l’inceppamento delle infrastrutture chiave in tutto il mondo. Milioni di utenti in rete hanno constatato ritardi nei servizi (come Netflix) e nel collegamento ai siti web. Cyberbunker sfrutta l’infrastruttura di base di Internet, il Domain Name System (DNS) e per questo le conseguenze si sono fatte sentire su scala planetaria.