MourinhoIl futuro dell’Inter viaggia tra i due confini, separati ma non troppo, di sogno e realtà. Il passato, quello vero, parla di una squadra in grado di vincere Champions, campionato e coppa Italia, con un allenatore, Mourinho, fuggito via nel momento giusto, quello dell’apice dei successi. Da allora (era il giugno 2010) stagioni buie, con un susseguirsi di allenatori che poco potevano fare per risollevare un gruppo ormai privo di energie.

Poi il presente, che parla di una squadra da un cammino fatto di alti e bassi, con uno Stramaccioni passato in breve da grande stratega (vedesi vittoria allo Juventus Stadium), ad allenatore mediocre, e la cui panchina per il prossimo anno traballa pericolosamente. E allora proviamo a scorgere il futuro, questo sconosciuto. Detto che Stramaccioni potrebbe comunque essere confermato, in caso di 3′ posto, Moratti ha riallacciato i rapporti con colui che ha portato in alto i colori nerazzurri nel passato recente, con quel Josè Mourinho mai dimenticato dai suoi tifosi milanesi.

[smartads]

I punti interrogativi sono tanti, troppi forse, per cominciare con il classico “Si può realmente fare?” e per finire con il più ragionato “Lo Special One confermerebbe i fasti ottenuti nel passato?”. La situazione non è certo facile, poiché la società nerazzurra ha la forte concorrenza di Abramovich, pronto a portare a Londra il portoghese, cui si sommano i problemi relativi all’ingaggio faraonico di Mou. Inoltre urgono interventi mirati per continuare quel processo di ringiovanimento della rosa iniziato a Giugno scorso, perché con gli uomini attuali, ne siamo certi, nemmeno lo Special One potrebbe fare i miracoli.