Louis Vitton Modelle PuttaneIn questi giorni sta suscitando numerose polemiche il video pubblicitario che il regista James Lima ha girato per la linea di biancheria intima Louis Vuitton, collezione autunno inverno 2013/2014, un lavoro commissionatogli dalla direttrice della rivista inglese The Love Magazine Katie Grand.

Le tre modelle che appaiono nella pubblicità si aggirano infatti per le strade di Parigi seminude e in chiari atteggiamenti da prostitute.

La pubblicità – Le tre top models che compaiono nel video, che dura tre minuti e mezzo, sono Cara Delenvigne, Saskia De Barauw e Georgia Jagger. Una sfila con fare conturbante in un vicolo illuminata dai fari di un’auto (di lusso); un’altra aspetta su un marciapiede, in posa molto provocatoria, poi pare “contrattare” al finestrino della macchina (di lusso) di un cliente; un’altra ancora aspetta un cliente davanti al portone di un palazzo.

Appare un seno nudo, un lato b scoperto, in un continuo vedo-non vedo di corpi nudi nascosti da ampi cappotti e pellicce o lasciati immaginare dietro sottovesti di seta.

A circa un minuto dalla fine lo scenario cambia. Nella mente di una delle modelle scorrono le immagini di una  passerella: ecco allora apparire alcune riprese del backstage e della reale sfilata che Louis Vuitton ha tenuto a Parigi recentemente, compresa l’uscita, al termine del defilé, del direttore artistico della maison Marc Jacobs in un eccentrico pigiama rosso.

Provocazione e critiche – Sembra che il regista James Lima abbia voluto trasmettere un messaggio molto provocatorio con questo video: la linea di intimo Louis Vuitton, se indossata al di fuori di una passerella, può far sembrare chi la porta una prostituta.

Seguendo questa linea di interpretazione, sul web sono esplosi commenti profondamente indignati.

[smartads]

«Ancora una volta il nudo di donna viene utilizzato per pubblicizzare vestiti» hanno tuonato le attiviste ucraine Femen, sostenute dalle francesi di Osez le féminisme! .

Polemiche ferventi anche sulla scelta di aver trasformato in glamour, sotto l’insegna Louis Vuitton, un “lavoro” che spesso è sinonimo solo di sfruttamento, sofferenza, impossibilità di ribellione e tanto squallore.

Al centro della discussione anche una questione molto delicata che tutti ormai conosciamo bene: il corpo troppo magro delle modelle protagoniste.

Un corpo mercificato e a pagamento, ma brutto da vedere e che imbruttisce ciò che indossa.

Il polverone non accenna a placarsi, anche perché la notizia si sta diffondendo capillarmente sui maggiori network di informazione, di conseguenza il video è diventato facilmente reperibile anche al di fuori di Youtube.

La Louis Vuitton per ora tace e mantiene le distanze.

Ilaria Facchini