Maltolo e ultrasuoni: nuove opportunità per la vita

Maltolto e Laser CancroCellule tumorali che muoiono a suon di molecole contenute nel cocco, nella cicoria e nel malto. Eppure alcune classi del ’33, la vecchia guardia di nonni e zii in pensione, usa la cicoria, o meglio, il decotto di cicoria, per alleviare la pesantezza al fegato. Qualcosa si muove nel settore della ricerca. Un passo avanti che dobbiamo custodire gelosamente in questa Italia, provata da vicende politiche ingarbugliate che forse allontanano l’attenzione da temi altrettanto importanti. La salute, il custodire la vita dell’essere umano, in tutte le sue varianti, positive e non. Strategie terapeutiche scoperte dal Dr. Mirco Fanelli, e il Prof. Vieri Fusi. Università degli Studi di Urbino, nata nel 1506: qui è avvenuta la scoperta. In una delle Università più antiche d’Europa. Con determinazione e voglia di andare avanti i due ricercatori si sono ritrovati nel sentiero che porta ad una speranza, per tanti che ogni giorno combattono contro il cancro.

La molecola “incriminata” nell’uccisione delle cellule tumorali è il “maltolo”. Tale molecola, spiegano gli esperti ricercatori, è una sostanza innocua ma che, opportunamente modificata ha proprietà biologiche importanti, dando vita a molecole che possono aggredire le cellule tumorali. Modelli neoplastici sono molto sensibili al maltolo. Morte cellulare programmata. Dunque, grandi speranze per il futuro. Il nostro genoma a qualcosa serve allora. Il verbo greco “divenire”, dalla fusione delle parole “gene” e “cromosoma”, inizia ad avere un senso per noi esseri umani.

Da Urbino a Bologna, scorre un’autostrada di speranza, a suon di  “potenziale”, caratteristica sfruttata per generare onde meccaniche sopra il campo dell’udibilità. Parliamo di “ultrasuoni”, le cui macchine generatrici potranno “aggredire” i tumori alle ossa. Questa la notizia che proviene dall’Istituto Ortopedico Rizzoli, che ricordiamo si occupa al tempo stesso di cura e di ricerca. Il trasferimento dei dati della ricerca scientifica alla pratica clinica è il biglietto da visita di alta professionalità dell’Istituto Ortopedico Rizzoli che propone tecnologie all’avanguardia e in continua evoluzione. Non ultima “La chirurgia con ultrasuoni focalizzati” (Focused ultrasound surgery – FUS). I tumori alle ossa potranno essere curati da questa nuova tecnologia. Tumori primitivi dello scheletro e metastasi di altre neoplasie hanno vita breve, ma la ricerca deve andare avanti, con forza e determinazione. Milioni di euro investiti nella nuova struttura dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, ridona speranza: tremila metri quadrati di costruzione (e altrettanti quattromila metri quadrati ristrutturati) ci danno un ulteriore “carica di potenziale” rispetto ad un futuro migliore, nell’ambito delle cure sanitarie, in tal caso ortopedico. Una macchina ad ultrasuoni, prima in Italia, a garanzia dell’applicazione di nuove terapie è sicuramente un grande passo avanti. “La più antica testimonianza scritta che riguarda il cancro è datata intorno al 3000 a.C. e si trova sul più antico trattato di medicina giunto fino a noi, il Papiro di Edwin Smith” non dobbiamo fare passare altro tempo, ogni momento della vita è prezioso.

Stefania Bonamassa

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