Bersani mette sul piatto i moderati per convincere BerlusconiQuasi definitivamente tramontata l’ipotesi di un governo Bersani-Grillo, il leader del partito democratico, pur non volendo governare con Berlusconi, cercherà di incassare almeno la “non sfiducia” da parte di Pdl e Lega.

Sul tavolo delle trattative è stato logicamente posto il Colle. Bersani “pigliatutto” per il Cavaliere non è un bene per la democrazia, se anche la Presidenza della Repubblica salirà in quota Pd, “bloccheremo il Parlamento” minaccia dal redivivo Caimano.

Bersani, che non esita a descrivere la ricerca della maggioranza come una situazione “drammatica”, prova a corteggiare Berlusconi. Non potrà accontentarlo con una rielezione di Napolitano o con l’elezione di Gianni Letta, allora propone tre moderati: Sergio Mattarella, Pierluigi Castagnetti e, nome più pesante, Franco Marini.

Queste le possibilità offerte a Berlusconi, in cambio la “non sfiducia” per un governo di centro sinistra. Se Bersani incasserà il rifiuto, apriti cielo e via verso nuove elezioni. Per il Quirinale invece potrebbe giocarsi una partita tra Grasso ed Emma Bonino, con un improbabile terzo incomodo nella figura di Mario Monti.