Pierluigi BersaniL’Italia ha un governo, Napolitano ha scelto Bersani: “ho conferito a Bersani l’incarico di verificare la possibilità di avere la fiducia in Parlamento in continuità con eloquenti precedenti”, di fronte alla situazione di frammentarietà politica emersa dalle recenti consultazioni e in virtù della maggioranza assoluta della coalizione di centro sinistra alla Camera e della situazione di maggioranza relativa al Senato è stata data la possibilità a Bersani di “verificare un sostegno parlamentare certo, a un governo che abbia la fiducia delle Camere”. Solo un mandato esplorativo quindi, non un mandato pieno, ma al momento Napolitano è soddisfatto.

Il Capo dello Stato, ancora prima della formalizzazione dell’incarico conferito al leader del Pd, ha dichiarato “l’incarico che sto per dare costituisce il primo passo di un cammino che dovrà condurci al più presto al raggiungimento dell’obiettivo” ovvero la stabilità del “sistema paese” attraverso le riforme necessarie in materia elettorale ed economica, in seguito ha aggiunto “la stabilità istituzionale è importante quanto quella finanziaria” quindi serve “un governo operante nella pienezza dei suoi poteri per assicurare vitalità e fecondità del nuovo Parlamento”.

[smartads]Bersani accetta l’incarico e annuncia un governo di cambiamento: “ringrazio il presidente Napolitano per l’incarico che ha voluto conferirmi. Lo svolgerò con la massima determinazione, ricercando la ponderazione e l’equilibrio cui il presidente ha fatto riferimento” .poi aggiunge “serve un percorso di riforma che sia in grado di realizzare quello che non è stato fatto qui e cioè aspetti rilevanti di riforme costituzionali e politico-elettorali”.

Quello di Bersani al momento è solo un pre-incarico, come sottolinea il costituzionalista del Pd Stefano Ceccanti, Bersani ha già iniziato il dialogo con i presidenti delle due Camere e con i rappresentanti delle altre forze politiche, una volta sentite anche le parti sociali tornerà al Quirinale per riferire l’esito e per dire a Napolitano se può o meno contare sulla fiducia delle Camere.

Se non troverà la maggioranza necessaria per la fiducia, la palla tornerà nelle mani del Colle. Abbia inizio l’esplorazione.