Iris Berardi bacio lesbo Nadia Macrì

Cinguetta Iris Berardi, la ragazza di origine brasiliana che faceva parte della scuderia di Lele Mora. Bella, maliziosa, con molte cose da raccontare, soprattutto a proposito di “bunga bungae di serate eleganti. Il popolo di twitter intuisce qualcosa, lei che con a disposizione centoquaranta caratteri, bisbiglia qualcosa, verità che ha nel saccoccio, bombe che stanno per scoppiare, cose che potrebbe rivelare e che a noi umani non è ancora dato da sapere, per il momento. I riflettori si accendono tutti per lei, cadono sulla sua bocca, scrigno di accadimenti e di verità che potrebbero cambiare la sorte di tante persone, del Cavaliere Berlusconi, per esempio.

[smartads]

Iris Berardi è la testimone chiave del processo Ruby. È giovane, ha la pelle ancora fresca, forse, ancora minorenne, quando a quelle cene prendeva parte. Un gioco, parole scritte e lasciate al caso, su un social network. Ma chi subisce l’abbandono, chi impara che tutto ha un prezzo in questo mondo, un corpo come un giocattolo, non si affida al caso.

Neanche le parole, quelle che possono inchiodare, minacciare, sconvolgere la calma apparente, non sono gratuite, hanno un peso, una direzione. “Qualcuno avrà dei problemi”, scrive, “I tuoi soldi comprano voti e persone ma io ti sfido senza paura”. Ha ventuno anni ma una vita che ha visto già troppe cose. Le racconterà tutte, ai giudici, quelli dell’inchiesta, e non lascerà ombre.

Si preparino a rispolverare gli armadi tutti gli altri, molti becchini, nei prossimi mesi, avranno di che lavorare.