Lo show di Elena Morali al processo Ruby bisHa carattere da vendere l’ex concorrente del programma “La  pupa e il secchione”,  quello dove le donne facevano elegantemente sfoggio di una delle più torride etichette rosa dell’ultimo periodo: tette, culi e cosce e nessun neurone nel cervello.

Elena Morali, la biondina ospite frequente sui giornali di gossip a causa della sua relazione sentimentale con il figlio d’arte, Renzo Bossi, detto il “Trota”, ha infiammato di nuovo le pagine delle notizie. Lo show si è svolto all’interno delle aule di un tribunale in occasione del processo Ruby bis, dove la Morali ha battibeccato con il pm Antonio Sangermano. Senza mezzi termini e senza pudore, alcuno, ha spiattellato un bel “Non me ne frega niente di voi con le tonache”.

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Faccetta tosta, ha fatto leva sulla privacy, e seguendo il suo ragionamento contorto, alla domanda del pm sulla sua presunta relazione con il figlio del Senatur, ha risposto “Non è affare vostro, sono mie cose private sentimentali, Allora no.. io non le chiedo sua moglie chi è”. Relazione o meno, si capisce fin da subito la vicinanza al Trota, l’italiano è, infatti, lo stesso, la sfacciataggine pure. Quando si dice “anime gemelle”.  Forse la Morali ha scambiato l’aula del tribunale e il processo Ruby bis che ricordiamo essere a carico di Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede, per un reality show o un programma dove a vincere è il concorrente più maleducato. Le andrebbe spiegato che la realtà “certe volte” esula dalla televisione, che non si sta scherzando, che come ha fatto giustamente notare il pm  “il processo non è un gioco”. Forse tra un balletto e l’altro alle “cene gloriose ed eleganti” di Arcore, si sarà confusa e avrà scambiato tutto per una barzelletta. D’altra parte il “papi” ne va ghiotto.

Rachele Minichino