Pink Floyd 40 Anni

24 marzo 1973, data memorabile. Nel Regno Unito usciva “The dark side of the moon”, ottavo  album in studio, sfornato dalla Harvest Records, dei Pink Floyd, la rock band britannica formata dal cantante e chitarrista  Syd Barrett (sostituito poi da Dave Gilmour), dal bassista Roger Waters, dal batterista  “Nick” Mason  e dal tastierista “Rick” Wright.

Speak To Me (1:30);Breathe (2:43);On The Run (3:30);Time (6:53);The Great Gig In The Sky (4:15);Money (6:30);Us And Them (7:34);Any Color You Like (3:24);Brain Damage (3:50);Eclipse (2:06). Questa la tracklist destinata a conquistare la vetta delle classifiche: ben 741 settimane di stazionamento nella chart statunitense tra il 1973 e 1988; e ben 30 anni, sommando le settimane, di permanenza nelle classifiche degli album in Inghilterra. Lp di maggior successo dei Pink Floyd e quello più venduto nella storia oltre che uno dei più apprezzati di tutti i tempi sia dalla critica, che dai semplici amanti della musica. Un concept album che canta dei conflitti interiori, del tempo che scorre, dei rapporti col Dio denaro e soprattutto dell’alienazione mentale, tema dominante ispirato in parte dai disturbi mentali di Barrett, membro fondatore oltre che  fondamentale del gruppo, costretto ad abbandonarlo a causa dell’eccessivo uso di sostanze stupefacenti.

 “The Dark Side of the Moon era un’espressione di carattere politico, filosofico e umanitario che doveva essere comunicata “ diceva Roger Waters.
[smartads]

Un’opera nata negli Abbey Road Studios di Londra, lo studio di registrazione tra i più famosi del mondo, tra il 72′ e il 73′, in seguito a numerose sperimentazioni  musicali che la band studiò durante i live e usando alcune tra le tecniche di registrazione più avanzate del tempo come il multitraccia e i loop. Da annoverare tra gli aspetti sonori più innovativi,  il ticchettio e lo scoccare di orologi quasi ipnotico, contributi del tecnico del suono Alan Parsons, in Time , o gli aforismi filosofici che fanno da sottofondo ad altri pezzi.

Un album capolavoro, ripubblicato più volte e in diverse versioni (l’ultima uscita risale al 2011).

A contribuire al successo  di “the dark side of the moon”, indubbiamente anche la copertina made Storm Thorgerson: un prisma attraversato da un fascio di luce su uno sfondo nero che sintetizza con pochi  colori ciò che tutti e 10 i brani vogliono comunicare.

24 marzo 2013, data da celebrare. 40esimo anniversario dalla nascita di un’opera d’arte che il gruppo musicale festeggerà con i suoi fans su Twitter spegnendo virtuali candeline sulla torta.

Ma non dimentichiamo gli altri grandi successi della band: Roger Waters, il bassista, porterà infatti in tour, facendo tappa anche allo stadio Euganeo di Padova (il 26 luglio 2013) e allo stadio Olimpico di Roma (il 28 luglio 2013), The Wall.

Che dire, buon compleanno e gustatevi “il lato oscuro della luna”!

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