Prelievi forzosi sui conti bancari italiani, lo stesso destino di CiproJoerg Kraemer della Commerzbank tedesca è stato il primo a far trapelare la notizia, dopo le minacce di prelievi forzosi mosse contro le banche Cipriote due giorni or sono, negli ambienti della finanza europea si ventila l’ipotesi di un’analoga razzia da effettuarsi con la forza anche sui capitali privati Italiani.

Il margine dell’operazione è per i tedeschi  del quindici per cento sul totale della ricchezza finanziaria italiana.

Essendo il rapporto tra ricchezza privata e debito pubblico pari al 170% rimarrebbe per Credit Suisse, l’istituto che ha effettuato le misurazioni, una possibilità di prelievo fiscale significativo prima che gli italiani vadano definitivamente per stracci.

Si potrebbe ad esempio prelevare forzatamente da conti correnti, fondi comuni, fondi pensione bot, azioni, tutto per il raggiugere il miraggio del debito pubblico sotto il 100%.
[smartads]

Prima l’Europa della finanza si è imposta con Monti. Grande non eletto, forte solo della propria autorità accademica. Le leggi promulgate in un anno di governo hanno sfiancato un economia italiana già al tappeto per via dei colpi subito sin dal 2008 dalla finanza internazionale. Ora questo.

Di misure strutturali a sostegno dell’economia reale neanche l’ombra e ancora non si è capito a cosa sia servita una politica pubblica volta a lasciare che il debito pubblico divorasse se stesso e la ricchezza dei cittadini nella fossa dove il paese oggi agonizza. L’IMU ad esempio è stata tecnicamente una patrimoniale diffusa caricata come al solito su chi paga sempre e su chi paga tutto.

Oggi Monti sembra fuori di scena, gli italiani lo hanno fatto accomodare fuori dalla porta da cui era entrato col voto del mese scorso, l’Europa minaccia di rientrare dalla finestra, per razziare quel poco che resta. Come ogni buon mariolo che si rispetti.

Non resta da capire quale sarà il direttore d’orchestra.

Luca Brandetti