Skype, intercettazioni gratuiteIl popolare Skype. Un programma pieno di sfaccettature: utile, gratuito, funzionale, efficiente, intercettabile. Stupisce probabilmente l’ultima di queste qualità. Negli ultimi tempi il problema è stato messo in risalto da un ricercatore informatico del New Mexico, Jeffrey Knockel, che sembra aver trovato il modo per accedere ai messaggi inviati tramite il software.

In realtà l’accesso ai messaggi avverrebbe solo nel momento in cui verrebbero individuati particolari vocaboli, e solo all’interno del governo cinese. La falla nella sicurezza sarebbe dovuta all’attuale software presente in Cina che, a causa di una fusione tra Microsoft e Tom-onine (una operatore mobile cinese), prende il nome di TOM-Skype.

Proprio questo accordo avrebbe permesso all’azienda cinese di modificare il programma, permettendo questa particolare forma di controllo della messaggistica.

[smartads]L’ANALISI – Per tutti quelli che, residenti fuori dal paese asiatico, hanno tirato un sospiro di sollievo, c’è poco da star tranquilli! Senza scomodare teorie paranoiche e compulsive alla Howard Hughes, la possibilità che programmi e siti di uso ormai abituale nelle nostre vite, divenuti quasi indispensabile, siano così poco sicuri, dovrebbe far riflettere sull’effettiva sicurezza di informazioni sensibili che troppo spesso vengono affidate a tali mezzi.

Bisognerebbe probabilmente avviare un progetto di rivalutazione delle proprie vite, troppo spesso smerciate su programmi e siti web. Sarebbe davvero importante aumentare il valore del tempo delle proprie vite, scambiato ormai con i celebri “trenta secondi di notorietà”.

Italo Caputo