Silvio Berlusconi, ricorso contro la sentenza di separazione da Veronica LarioSilvio Berlusconi farà ricorso in appello contro la sentenza di separazione da Veronica Lario emessa dal Tribunale di Milano lo scorso mese di Dicembre che, in primo grado, lo ha condannato a pagare 36 milioni di euro l’anno di alimenti, 3 milioni di euro al mese e a 100 mila euro al giorno, per garantire alla ex moglie un tenore di vita pari a quello da convivente.

Cosa chiedono i legali di Berlusconi – Niccolò Ghedini e Piero Longo, legali dell’ex premier, hanno presentato formalmente il ricorso al Tribunale di Milano la settimana scorsa. Nel ricorso, i due avvocati di Berlusconi chiedono innanzitutto di sospendere da subito l’esecuzione provvisoria della sentenza di primo grado, cioè proprio il pagamento dei 36 milioni di euro l’anno a Veronica, con la finalità di ridurre notevolmente la cifra da corrispondere, poiché il loro assistito non è in grado di far fronte a tale enorme somma.

[smartads]Sentenza abnorme e fuori da ogni logica – «Si è condannato l’onorevole Berlusconi al pagamento di una somma mensile più gli arretrati pari a una cifra addirittura superiore ai suoi guadagni. È ovvio che trattasi di problematica endoprocessuale, ma deve essere valutata nel contesto generale della prevenzione della magistratura milanese nei confronti dell’on. Berlusconi, magistratura che assume decisioni del tutto abnormi e fuori da ogni logica».

La sentenza di separazione è citata anche nel documento di 39 pagine che Ghedini e Longo hanno presentato nei giorni scorsi per chiedere lo spostamento dei processi a carico di Silvio Berlusconi da Milano a Brescia, ed è descritta come abnorme, fuori da ogni logica, oggettivamente senza precedenti in Italia.

La cifra esorbitante che è costretto a pagare il Cavaliere all’ex moglie sarebbe stata infatti l’ennesima dimostrazione della persecuzione della magistratura milanese, anche in questo caso definita “associazione a delinquere”, contro il Cavaliere.

Gli incontri per un accordo – La campagna elettorale e le seguenti elezioni avevano per un attimo fatto calare il silenzio, almeno quello mediatico, sulla sentenza di Dicembre, arrivata dopo tre anni di causa, e a quasi quattro anni di distanza dalla decisione di Veronica di separarsi legalmente dal marito che iniziava a essere coinvolto in relazioni poco chiare con ragazze minorenni, prima su tutte la ormai celebre Noemi Letizia.

Durante questi tre mesi di silenzio, i legali dei due ex coniugi però hanno continuato a incontrarsi frequentemente per giungere a un accordo. Neppure il colloquio privato tra Silvio Berlusconi e Veronica a fine Gennaio era servito a scongiurare il ricorso in tribunale; durante questo colloquio sarebbe stata offerta alla ex first lady la villa di Machherio, del valore di 78 milioni di euro, che nella sentenza di Dicembre i giudici avevano lasciato al Cavaliere, in cambio di una riduzione degli alimenti mensili a un milione e 500 mila euro. Ma niente da fare.

Spetta ora alla Corte d’Appello sezione famiglia del tribunale di Milano, guidata da Bianca La Monica, fissare l’udienza in cui saranno convocate le due parti in causa, probabilmente non prima di metà Aprile.

Ilaria Facchini