Vittorio Sgarbi contro tutti. Contro Grillo, contro Berlusconi, contro la Brambilla

Vittorio SgarbiÈ un fiume di indignazione, rabbia e improperi quello che il critico letterario fa sgorgare dalla sua bocca ai microfoni de La Zanzara, celebre programma di Radio24.

Il primo a finire travolto dalle parole al vetriolo di Vittorio Sgarbi è il leader del Movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo: «Uno stupido, senza un’idea in testa. Inventa un partito in cui non c’è, mandano sconosciuti a fare i presidenti della Camera. Sono niente. Grillo è peggio del fascismo perché voto un coglione che non va nemmeno in Parlamento». Poi passa a “commentare” il credo politico del M5S e dei grillini. Se da alcune parti Grillo e i suoi seguaci sono stati imputati di ricalcare i modi del Partito Fascista, Sgarbi non è affatto d’accordo con questo accostamento. Perché secondo il critico, il Fascismo è molto meglio del M5S. Anzi dalle sue parole, emerge una sincera ammirazione per la cultura fascista: «Il fascismo  ha fatto cose buone, è la fotografia della realtà ma questi grillini neppure lo sanno e si vergognano di quello che hanno detto La Scuola Normale di Pisa quando è stata rifondata? Le scuole archeologiche, i restauri di Leptis Magna, gli scritti di Gentili cosa sono? Fermi, Marconi cosa sono? Sono meglio del vostro pensiero inesistente, ovvio, rubato. Pirandello e Fermi erano fascisti, e noi siamo orgogliosi di loro. Il fascismo è pieno lacune ed errori ma anche di azioni alte e importanti. Grandi, Ciano e Bottai sono stati molto meglio di tutti i ministri del centrodestra».

E qui Vittorio Sgarbi passa alla “critica” del Cavalier Silvio e dei suoi scudieri. Se Grillo è male, Berlusconi è «anche peggio». Il motivo è subito spiegato e consiste proprio nei fedelissimi che il leader del centrodestra ha messo alla guida della nazione: «Ha fatto eleggere Galan, cosa c’è di peggio? È come mettere un maiale al centro di una chiesa. Ha fatto eleggere la Santelli, la Brambilla in Emilia Romagna. La Brambilla è da prendere a calci nel culo. Mignotte? Almeno io vorrei votare la mignotta di casa mia, non la Brambilla in Emilia.

Infine il giudizio di chiusura: «Le liste di Berlusconi sono state penose, tutti penosi, inqualificabili». Parole dure, soprattutto se pronunciate da un ex deputato di Forza Italia

Lo sdegno di Sgarbi, comunque, non si è riversato solo sugli esponenti della politica, ma anche sulla magistratura italiana, in particolare quella milanese. Sempre a La Zanzara, Sgarbi qualche giorno fa aveva  attaccato violentemente Ilda Boccassini e la procura di Milano impegnata nel processo Ruby, in cui Silvio Berlusconi è indagato per concussione e prostituzione minorile. Il bersaglio degli strali del critico è soprattutto il pm Boccassini, rea di avere occhi solo per il Cavaliere: «La Boccassini va cacciata a pedate nel culo dalla magistratura perché è affezionata solo a Berlusconi. A lei non interessa chi è andato a letto con Ruby quando era minorenne, ma solo Berlusconi».

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