Malore Silvio BerlusconiPer impedire il «golpe ai danni di Silvio Berlusconi», il Pdl detta le condizioni per non ricorrere al suo Aventino. Nemmeno il più accanito oppositore di Silvio Berlusconi avrebbe mai potuto immaginare che il segretario del Popolo della Libertà, Angelino Alfano, ammettesse la possibilità che i parlamentari pidiellini non si presentassero in Parlamento. Invece, proprio Alfano ha informato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano della decisione del Popolo a difesa del proprio Cavaliere, incalzato da tre processi in cui è imputato per diversi tipi di reato: frode fiscale (Mediaset), concussione e prostituzione minorile (Ruby), corruzione (senatore Idv Sergio De Gregorio).

«Tre mesi senza processi, o venerdì lasciamo il Parlamento» è stato l’aut aut, riferito da Blitz Quotidiano, al Capo dello Stato da parte dei pidiellini, che oggi salgono al Colle. I fedelissimi di Berlusconi, che ieri hanno occupato il Tribunale di Milano in segno di protesta e sostegno al loro leader, avevano già dichiarato davanti al Palazzo di Giustizia milanese le loro intenzioni di chiamare in causa Napolitano.«Ci rivolgeremo a Napolitano in qualità di presidente del Csm e di supremo garante delle istituzioni» aveva annunciato il segretario Pdl.

[smartads]

Repubblica ha riportato le reazioni del Capo dello Stato, che ovviamente non ha preso bene il comportamento dei pidiellini, dall’occupazione del Tribunale di Milano alla minaccia di diserzione parlamentare, scrivendo come per Napolitano «la materia della giustizia sia un tema troppo delicato e come occorra senso di responsabilità e rispetto delle istituzioni per affrontarlo».

Vito Crimi, capogruppo al Senato M5S, ha assicurato che il suo partito è pronto a votare a favore dell’arresto di Silvio Berlusconi, in caso di richiesta avanzata dalla magistratura, mentre lo stesso Beppe Grillo ha espresso sul suo blog la propria solidarietà ai magistrati di Milano.

Su Agi, si può leggere come Berlusconi nonostante professi calma ai suoi sostenitori, aspetta con ansia la risposta di Napolitano: «Se dal Colle non arriverà un segnale contro la strategia volta ad eliminarmi, allora teniamoci pronti a tutto» ha parafrasato l’agenzia di stampa.

Tuttavia, non è solo la minaccia “togata” a poter essere la miccia dell’Aventino in salsa Pdl, ma anche un accordo tra Pd e M5S in chiave anti-berlusconiana, escludendo il Cavaliere e rifiutando il governo di larghe intese propugnato dal leader del centrodestra.

In questo caso, però, Berlusconi sarebbe vittima del meccanismo della politica italiana, un meccanismo che lui conosce e ha sfruttato molto bene.

Giovanni Gaeta