Verso il Conclave: i bookmaker puntano su Scola, Bertone e Turkson

ROMA, 12 APRILE – Inizia il Conclave più temuto e atteso degli ultimi secoli, si eleggerà un Papa al posto di un pontefice dimissionario e ancora in vita. Mai come in questo caso i fedeli avvertono la mancanza del soprannaturale e dello Spirito Santo accanto ai cardinali, giunti a Roma da tutto il mondo, cui spetterà la delicata scelta. Lotte di potere, accuse di pedofilia, scandali: la recente storia della Chiesa Cattolica ha dovuto fare i conti con la realtà del peccato e della tentazione. Starà al nuovo Papa di indicare il percorso da seguire: sarà imboccata la strada del cambiamento e dell’apertura al mondano oppure ci si ritirerà nell’austerità e nella tradizione?

Per i bookmaker non c’è dubbio alcuno: il nuovo Papa sarà Angelo Scola. A quanto pare il cardinale, di 71 anni, che ha guidato le diocesi di Milano e quella di Venezia potrà contare su circa quaranta voti al conclave,  tanto da essergli assegnata una quota tra 3.00 e 3.75. Risulta che anche il Cardinale Odilo Predo Schreler potrà contare su un buon bottino di voti, in tutto una trentina al momento. Quest’ultimo, esponente della commissione di vigilanza sullo Ior, così come Scola è lontano dalla soglia di 77 voti necessaria per essere eletto, quindi non si escludono colpi di scena. Una possibilità riscontrabile anche dai dati degli scommettitori che preferiscono puntare sul Cardinale Turkson, che potrebbe essere il primo “papa nero”, oppure sugli esponenti di casa nostra Bertone e Ravasi.

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Il toto-papa si concentra anche sui nomi di altri cardinali che partono da outsider: il franco-canadese Ouellet e il cappuccino O’Malley. C’è chi tenta anche la scommessa “accoppiata” cercando di indovinare pontefice e segretario di Stato. Per questa importante carica si fanno i nomi dell’italiano Mauro Piacenza e dell’argentino Leonardo Sandri. Quest’ultimo viene ritenuto impresentabile per le cariche pontificie dalla “associazione delle vittime degli abusi dei preti” in quanto avrebbe protetto, insieme al Cardinale Sodano, il tristemente noto Marcial Maciel, sposato e padre oltre che pedofilo impenitente.

Evidente fattore che grava, sulla santa elezione, la macchia indelebile della pedofilia perpetrata da alcuni esponenti del clero: il coltello nella piaga è stato recentemente rigirato anche da un approfondito servizio della trasmissione “Le Iene”, in cui si raccontavano le storie delle vittime di abusi perpetrati dal prete Nello Giraudo. Dalla rete è partita la richiesta, corredata da una petizione,  di impedire al Cardinale Domenico Calcagno, che aveva coperto il prete pedofilo, di partecipare al conclave e all’elezione del nuovo papa.

Intanto in Vaticano si ultimano i preparativi per il grande giorno. Dagli autisti ai tecnici, tutti coloro che svolgono il proprio lavoro negli ambienti vicini al conclave insomma, vengono fatti giurare sullosservanza della più assoluta segretezza, mantenere il segreto al riparo da Twitter è fonte di grande preoccupazione. I tempi di Ratzinger sembrano già lontani.

Guglielmo Sano