Sicuramente avete già sentito parlare di Crowdfunding ma ancora in pochi, soprattutto in Italia, sanno di cosa si tratta. Il Crowdfunding rappresenta un nuovo metodo per ottenere finanziamenti  dedicati a progetti d’impresa, sfruttando l’incredibile forza del web. In questo periodo l’accesso al credito per le aziende con idee innovative è diventato veramente difficoltoso e il Crowdfunding sembrerebbe rappresentare la soluzione vincente. In America lo sanno, e molte start up sono nate con l’intento di offrire un’opportunità a giovani e a persone che hanno perso il lavoro e si sono dovute rimettere i gioco con una nuova idea imprenditoriale.

Come funziona?

Il Crowdfunding ha permesso la nascita di numerose piattaforme web che prevedono l’iscrizione gratuita dell’imprenditore e la possibilità di esporre all’immenso pubblico di internet, il proprio progetto. Dovrà stabilire un budget di spesa per la sua realizzazione ed una data entro la quale sarà possibile raccogliere il denaro, derivante dagli utenti che decidono di aderirvi.

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Mediante il Crowdfunding, detto anche finanziamento “dal basso”, nel periodo stabilito per la raccolta della cifra occorrente,  l’aspirante imprenditore dovrà attuare una vera e propria promozione costituita principalmente da campagne pubblicitarie sui social network, mezzi potentissimi di diffusione nell’era del Web 2.0.

Anche la CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) si è occupata di Crowdfunding infatti, entro il 19 marzo è prevista la nascita di un regolamento che faciliti questo nuovo metodo di finanziamento, garantendo agevolazioni per le piccole e medie imprese.  La Consob dovrà regolare la figura del gestore del portale che ha il compito di raccogliere il capitale e la sua iscrizione ad appositi registri. Vigilerà inoltre sul suo operato che deve avvenire secondo i principi di professionalità e onorabilità.

Kickstater è la piattaforma web americana più famosa formata da tredici differenti categorie, nelle quali è possibile collocare il proprio progetto e diffonderlo alla community. Il Crowdfunding italiano nonostante non sia ancora troppo conosciuto, ha visto come suo precursore, Alberto Falossi inventore nel 2009, di Kapipal. Per ora è disponibile solo in inglese, un punto debole se pensiamo che in Italia le persone che comprendono e parlano la lingua in modo corretto, sono veramente poche!

Laura Bottazzi