Berlusconi Ruby Legittimo Impedimento

È ancora “in malattia” il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Monitorato presso l’ospedale San Raffaele di Milano, anche a causa del problema agli occhi, sembra adesso avere delle “complicazioni cardiologiche”.  È quanto emerso dai tre certificati medici che hanno presentato i suoi avvocati.

Intanto, i magistrati del processo Ruby, hanno chiesto e ottenuto una ulteriore visita fiscale. L’intenzione è appurare l’assolutezza del legittimo impedimento che è stato concesso al Cavaliere, imputato per prostituzione minorile e concussione.

IL CORTEO SILENZIOSO – Solidarietà da parte del gruppo del Pdl, i cui parlamentari hanno organizzato un corteo silenzioso che si è portato dalla sede dell’Unione del commercio al tribunale di Milano, per manifestare. Al corteo hanno preso parte anche l’ex ministro Raffaele Fitto, la parlamentare Alessandra Mussolini, e l’ex sottosegretario Joele Santelli. Guidati da Angelino Alfano, hanno intonato l’inno di Italia e sono successivamente entrati nel Palazzo di giustizia, fino a giungere davanti all’aula del processo Ruby.

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Così ha poi commentato Alfano: «Valutiamo di non partecipare alle prime sedute del Parlamento perché quello che sta accadendo è contro i principi della democrazia e delle Istituzioni repubblicane che il Pdl ha sempre rispettato». Proposta condivisa dai presenti e che probabilmente arriverà dritta dal presidente della Repubblica. Questi, secondo, Alfano sarebbero i tre fatti gravissimi: «il mancato riconoscimento del legittimo impedimento ai parlamentari avvocati Ghedini e Longo, la visita fiscale a Berlusconi e la richiesta di giudizio immediato da parte della Procura di Napoli. Trovo anche questo scandaloso e non degno del funzionamento della giustizia di un Paese civile». Ma Angelino è fiducioso, dice di mettersi nelle mani di una persona di tutto rispetto, che è presidente della Repubblica e anche presidente del Csm. «A lui – commenta – affideremo la nostra preoccupazione per l’emergenza democratica. Abbiamo grande rispetto per Napolitano e siamo dispiaciuti perché non volevamo esser qui, poi la situazione si è aggravata viste le notizie di stamani».

E poi emerge la disobbedienza, quella che non si allinea, che non si impiega. Lo rivela Maria Stella Gelmini, «Per una volta, abbiamo disobbedito a Berlusconi. Dopo le notizie di stamane abbiamo deciso di manifestare il nostro disappunto per porre un argine all’utilizzo improprio del sistema giudiziario». Un utilizzo davvero improprio, dunque.

Da quando non si fanno più leggi ad personam? Forse, questi magistrati hanno rimosso l’illegittimo impedimento. Quella legge approvata nel marzo 2010 per bloccare i processi Mediaset e Mills, che rende automatico il “legittimo impedimento” a presentarsi alle udienze. Solo la quarantesima di un sistema giudiziario, davvero improprio!