Movimento 5 Stelle Grillo Casaleggio

Beppe Grillo e i suoi ‘adepti’ continuano ad occupare le prime pagine dei quotidiani nazionali. La pacifica ‘Marcia su Roma’ è stata sonoramente bocciata nel conclave a cinque stelle, tenutosi ieri nel ormai noto quartier generale capitolino. L’assemblea ha inoltre seppellito il referendum online sull’intesa col Pd proposto dal neodeputato grillino Catalano: alla riunione la proposta non è stata né discussa, né votata.

Al termine del summit la prima a prendere la parola è stata la Lombardi, protagonista della trattativa andata in fumo con alcuni esponenti di spicco del Pd per la scelta dei prossimi presidenti delle Camere e delle commissioni parlamentari. “Nessun accordo sui presidenti delle Camere. Nel Movimento c’è una discussione – ha spiegato la Lombardima noi non facciamo alleanze con i partiti. Mai stati margini di una trattativa. A meno che non facciamo un governo 5 stelle, a quel punto chiederemo noi agli altri di sostenerci“. Sulla stessa lunghezza d’onda il collega Crimi: “Noi non operiamo una scelta, confermiamo quanto già detto. Chi propone altro è chi ha votato Pd“.

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A chiudere la giornata, secondo un copione ormai classico nelle file dei Cinque Stelle, il guru Beppe Grillo che seppellisce definitivamente il patto col Pd: “Non ci sarà alcun referendum interno per chiedere l’appoggio del pdmenoelle o a un governo pseudo tecnico. Se ci fosse un voto di fiducia dei gruppi parlamenti del M5S a chi ha distrutto l’Italia – ha postato sul suo blog – mi ritirerei dalla politica. Lo slogan resta ‘mandiamoli tutti a casa‘”. Poi attacca il segretario del Pd: “Bersani dichiari su carta intestata, come ha fatto il M5S, la volontà di rifiutare i rimborsi elettorali con una firma. Per facilitare il compito gli ho preparato il documento da firmare per ufficializzare il rifiuto“. “Il M5S – ha proseguito – rinuncia ai contributi pubblici, previsti dalle leggi in vigore, per le spese sostenute. Si tratta di 42.782.512,50 di euro che appartengono ai cittadini”. Dichiarazioni in perfetta linea con quelle rilasciate da Casaleggio nei giorni scorsi.

Non si voglio adeguare al sistema e agli intrighi delle Casta, ma restano degli abili strateghi. L’obiettivo di Grillo e Casaleggio è quello di fare il botto alle prossime elezioni nel caso in cui il presidente Napolitano negasse al Movimento la possibilità di prendere le redini del Paese. La strada da percorrere è ancora molto lunga, ma il primo passo falso potrebbe determinare l’implosione dell’onda grillina.