Milioni di italiani hanno trovato in questi giorni, nella propria cassetta postale, una controversa lettera firmata dal candidato premier del Pdl. Il testo recita: “Nel nostro primo Consiglio dei ministri,  oltre alla cancellazione dell’Imu, delibereremo, come risarcimento per un’imposizione sbagliata e ingiusta dello Stato, anche la restituzione dell’Imu sulla prima casa, pagata dagli italiani nel 2012”, poi continua dicendo: “L’amministrazione finanziaria le invierà una lettera firmata dal nuovo ministro dell’Economia e Sviluppo: per la prima volta, ricevendo una lettera dell’Amministrazione finanziaria, lei non avrà nulla da temere, ma potrà finalmente sorridere perché le porterà una buona notizia. La lettera le comunicherà infatti il suo diritto a ricevere il rimborso e l’ammontare che le spetta”. Il rimborso si potrà perfino ritirare in contanti alle poste, altrimenti c’è sempre l’accredito su Conto Corrente, almeno così viene promesso.

Mentre Maroni si affretta a minimizzare l’accaduto dicendo che si tratta solo di una trovata elettorale, da Trapani, Ingroia minaccia la denuncia all’autorità giudiziaria. L’ex pm, ora leader del movimento Rivoluzione Civile, ravvisa nelle parole della missiva almeno due reati, quello di voto di scambio e quello di truffa elettorale. La lettera presenta la scritta “rimborso IMU”, dentro però c’è un opuscolo con il riassunto dell’operato dell’ultimo governo eletto in Italia oltre alla promessa, in cambio del voto, della restituzione della tanto odiata imposta.

È stato dato mandato a Gianfranco Mascia, candidato al consiglio regionale del Lazio nelle file di Ingroia, di avvertire l’autorità giudiziaria. Inoltre verrà chiesto, al Prefetto di Roma, di verificare il corretto svolgimento della campagna elettorale: “sarebbe importante dichiara Mascia – che ciascuno di noi presentasse una richiesta di intervento al Prefetto della propria città, perché credo sia urgente fare arrivare tante richieste alle prefetture di tutta Italia”. “Questo – conclude Mascia – è un modo concreto di far sentire la nostra protesta e reagire al tentativo di inquinamento di questa campagna elettorale”

[smartads]

Alla Procura della capitale, invece, si chiederà di accertare la possibilità dell’incriminazione per voto di scambio, attraverso un esposto che sarà inviato domani mattina. Le altre forze politiche commentano e denunciano la vicenda, Monti su tutti è il più stupito: “quando dissi che Berlusconi avrebbe fatto tentativi di comprare i voti degli italiani con i soldi dello Stato non pensavo che avrebbe incarnato così alla lettera quanto temevo avrebbe fatto e che sta facendo”. Anche Bersani condanna l’accaduto, “è un imbroglione, restituisca anche le multe delle quote latte, i 4 Miliardi non incassati dall’ultimo condono e i soldi spesi per l’Alitalia”, per Anna Finocchiaro, senatrice Pd, è “una truffa peggiore del contratto con gli italiani”. Casini invita gli italiani a rispedire la lettera al mittente: “Berlusconi ricicla promesse, voi riciclate la carta”.

Guglielmo Sano