Ha detto una volta Antonio Gramsci che “Ogni ghianda può pensare di diventare quercia. Ma nella realtà il 999 per mille delle ghiande servono di pasto ai maiali”. Mai frase più illuminante per introdurre il caso da “Oscar” Giannino. Il fondatore di “Fare per fermare il declino”, avrebbe un curriculum di tutto rispetto… se solo fosse vero. La critica è però spietata, si sa che i curricula vengono gonfiati per fare più occhio, se poi il posto di lavoro è la poltrona di capo dello Stato, allora non occorre neanche meravigliarsi. Dunque, fino a qualche giorno fa, Oscar Giannino non solo era laureato in giurisprudenza ed economia ma aveva conseguito anche il diploma in Corporate Finance e Public Finance presso la University of Chicago Booth School of Business”.
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Un master di tutto rispetto, quindi  e credenziali ineccepibili, ma Luigi Zingales, insegnante alla Chicago Boolth, l’ha smentito. Da qui la confessione: “Mi hanno detto – ha commentato – che in rete c’è una cosa che gira su un mio presunto master alla Chicago Booth. Vorrei chiarire che su questo c’è un equivoco. Io il master non l’ho preso alla Chicago Booth. Sono andato a Chicago a studiare l’inglese e così via. Bastava chiederlo e avrei risposto. Lo chiarisco perché – ha aggiunto – in rete c’è una cosa che monta. Luigi Zingales insegna alla Chicago Boolth, mi è capitato di parlarci ed è uno dei nostri fondatori. Insegna lì. Io sono stato a Chicago da giovane a studiare e – ha concluso – non ho preso il master alla Chicago Booth”. Giannino sembra smentire anche gli altri titoli che sono riportati dalla sua biografia, avrebbe fatto sempre studi da autodidatta. Un enfant prodige, insomma, un “dottore” senza titoli. Egli è “da decenni giornalista – come racconta -. Non ho mai usato presunti titoli accademici, che non ho, per carriere che non mi competono”. E la tecnica autodidatta, scrive, vale anche “per gli altri titoli che mi vengono attribuiti in Rete”

È in corso adesso, presso l’hotel Diana di Roma la direzione di “Fare per fermare il declino”. Occorre decidere sulle dimissioni annunciate di Giannino, leader e candidato premier. Maria Pinardi, candidata di Fare alla presidenza della Lombardia ha così commentato:  «Abbiamo così dato un esempio. I leader politici fanno spesso della bugia la loro regola, quindi credo che quello di Giannino sia un ottimo esempio per i giovani. Questa vicenda è un punto di ripartenza per il nostro movimento». Forse, le si saranno accorciate le gambe.