Siamo davanti all’ennesima storia di morte di una splendida donna ventinovenne uccisa per mano dell’uomo che diceva di amarla? Saranno i giudici a stabilirlo. Per ora, dopo la seconda udienza tenutasi stamattina presso il Palazzo di Giustizia di Pretoria, il campione  paraolimpico Oscar Pistorius resta in carcere con l’accusa di omicidio premeditato della sua fidanzata, la modella sudafricana Reeva Steenkamp.

Il Giudice dovrà decidere sulla richiesta di libertà provvisoria dietro cauzione, presentata dalla difesa. Richiesta a cui già si è opposto l’ufficiale a capo delle indagini Hilton Botha; i motivi riguarderebbero una possibile fuga di Pistorius in Italia, dove avrebbe una casa, davanti alla possibilità di una condanna che andrebbe da 15 anni all’ergastolo.

L’accusa rivolta contro l’atleta dal procuratore generale Gerrie Neel è pesantissima: la notte del 14 febbraio l’imputato avrebbe litigato violentemente con la modella, che si sarebbe rifugiata nel bagno. A quel punto Pistorius avrebbe sparato quattro colpi contro la porta chiusa del bagno e tre di questi avrebbero colpito e ucciso la ragazza.

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Pistorius, dal canto suo, continua a difendersi sostenendo di aver scambiato, nel buio, la Steenkamp per un ladro e di aver sparato per difendersi. Intanto si aggiunge un’altra accusa che grava sull’atleta e si tratta di possesso illecito di armi da fuoco e munizioni.

Un poliziotto, inoltre, rilascia un’ulteriore testimonianza, contro l’imputato ci sarebbe un precedente di fermo per aggressione contro qualcuno presso la sua abitazione: “Non ricordo la data esatta, ma c’è stato questo incidente a casa sua e lo hanno arrestato. Ero intervenuto sul posto, avevo constatato quanto successo, ma non c’erano le prove” ha affermato l’agente interrogato.

L’udienza è stata aggiornata a domani mattine alle ore 11.00.

Vanessa Cancelliere