Lo si può discutere, lo si può disprezzare, lo si può anche odiare, ma alla fine con Beppe Grillo si dovrà convivere. Deve averlo capito Pier Luigi Bersani, che ieri aveva duramente attaccato il leader del Movimento Cinque Stelle: «Mi preoccupa perché è uno che in vita sua non ha mai risposto a una domanda e questo ci porterebbe fuori dalle democrazie» aveva detto ieri a Pomeriggio Cinque. «Grillo dice “via dall’euro”, “non paghiamo il debito”, ma questo ci porta verso la Grecia».

Oggi, durante il collegamento in videochat con il Corriere ella Sera, il segretario del Pd da una parte ha rincarato la sua dose di perplessità sul programma grillino, dall’altra ha dichiarato la sua intenzione di “trattare” con i rappresentanti del M5S in Parlamento: «Se in Parlamento ci saranno i grillini ci sarà da fare uno scouting per capire se intendono essere eterodiretti o partecipare senza vincoli di mandato. Non è campagna acquisti, ma li testeremo sui fatti».

Tuttavia, il dubbio sulla poca disponibilità al confronto di Grillo e sul carattere antidemocratico del comico genovese rimane nei pensieri del leader del centrosinistra, che ribadisce i concetti espressi ieri: «A Grillo dico che non si vince sulle macerie, sulle macerie sta bene solo chi ha i soldi. non risponde a nessuna domanda» accusa Bersani «Io gli chiedo: dove vuol portare questa gente? Abbiamo deciso di uscire dalla democrazia? Dice che vuole uscire dall’euro, e dare a tutti mille euro al mese per tre anni. Ma così non andiamo in Grecia, ma di più».

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Le preoccupazioni suscitate dall’estremismo grillino fanno passare in secondo piano il vero rivale di Bersani, Silvio Berlusconi: «Ha preso l’autostrada in contromano» ha dichiarato lapidario il segretario, rispondendo a chi gli domandava se avesse paura di un sorpasso ad opera della coalizione guidata dal Cavaliere.

La porta per Mario Monti, però, rimane sempre aperta: «Si discute anche con lui». D’altronde, Bersani su una cosa non ha mai fatto mistero: «Se avrò il 51% mi comporterò come se avessi il 49% e mi confronterò con tutti».

Giovanni Gaeta