Una luce che illumina l’oscurità irrompe a Strasburgo. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha sancito la possibilità da parte dei partner omosessuali di poter adottare i figli del coniuge.

Il caso preso in analisi era avvenuto in Austria, dove uno dei partner non aveva avuto la possibilità di adottare il figlio della compagna. Così la coppia ha fatto ricorso alla Corte di Strasburgo, la quale ha legiferato affermando che non ci sono i presupposti validi per negare l’adozione alla coppia. E che la legge austriaca ha discriminato la coppia solo in base alle preferenze sessuali, andando contro alla costituzione e ai diritti inalienabili dell’uomo. La partner della coppia, avendo tutti i requisiti in regola, può ora crescere il figlio della compagna come proprio. Come una normale coppia eterosessuale. La Corte, però, precisa che la convenzione non obbliga gli Stati all’adozione di figli di coppie omosessuali non sposate.

Il caso si rimette al buon senso, che nel 2013 ancora non è previsto da tutti gli Stati.