Si contano i danni a Chelyabinsk, città su cui si è abbattuto un enorme meteorite di 10 tonnellate. Fortunatamente “un evento di questa grandezza può succedere una volta ogni 100 anni di media”, ha detto Paul Chodasdel della Nasa, infatti sono stati riscontrati danni su 100.000 edifici per un totale di 22 milioni di euro necessari ai lavori di ricostruzione. Il 30% dei vetri, della vasta aerea interessata, sono andati in frantumi, causando 1200 feriti.

[smartads]

Il problema è ancora più grave se si pensa che, nella regione della Russia centrale, la temperatura ad oggi e di venti gradi sotto le zero. La gravità della situazione viene spiegata dalla grande quantità di energia sviluppata dal meteorite, 500 chilotoni equivalenti alla potenza di trenta esplosioni di Hiroshima. Continuano i soccorsi alla popolazione civile, continuano anche le ricerche del meteorite, che molto probabilmente si trova in fondo al lago di Cherbakul, sulla sua superficie ghiacciata è stato ritrovato un foro di 8 metri di diametro.

Sergei Kotov, copilota di un Bombardier CRJ-200 della compagnia aerea tatara Bars Aero, se lo è visto sfrecciare accanto l’incredibile evento: “per il calore mi sono sentito bruciare la faccia” ha raccontato. L’aereo è comunque arrivato in orario e senza particolari problemi all’atterraggio.

Guglielmo Sano