Ospite ad Agorà, trasmissione mattutina di Rai3, l’ex premier Monti non usa mezzi termini nei confronti del leader del Pdl. Si dispiace Monti quando lo accusano di avere distrutto l’Italia, ho ereditato un paese sul “baratro” governato da “cialtroni” ha detto il candidato di Scelta civile.

Monti ricorda persino delle vicende legate al “bunga bunga”, che hanno infangato il nome di un “grande paese”. Eppure i cialtroni di cui parla rischiano di avere un buon risultato elettorale, ma in quel caso Monti prospetta “seri guai e problemi per i tassi di interesse, per le prospettive di crescita e la credibilità internazionale”.

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Infilando il coltello nella piaga non rinuncia neanche al confronto, dei tempi che viviamo, con il periodo di Tangentopoli, durante il quale i magistrati hanno esercitato “un’azione liberatoria”, adesso invece “la corruzione si è diffusa strutturalmente perché la coscienza degli italiani e dei politici si è seduta e alla fine siamo qui di nuovo”.

Tutta colpa di Berlusconi, se si ripropongono i terribili scenari di “mani pulite”: Monti addossa tutta la colpa, della mancata approvazione di una adeguata legge anti-corruzione, alle resistenze interne al Pdl.

Gravi le responsabilità che pesano sull’operato del Cavaliere, ex-alleato di Monti, che indispettito risponde che “Monti ha toccato il fondo, non si è mai verificata una cosa di così bassa lega nella politica italiana”. Se lo dice lui dobbiamo credergli.

Guglielmo Sano