Alessio Gatti, 23 anni, è stato travato dalla zia e dalla vicina nella sua abitazione mentre il padre era al festival di Sanremo per esibirsi con i Ricchi e Poveri.

Sulle cause della morte indaga la magistratura, ma si ipotizza che il decesso sia stato provocato da un’overdose. Infatti, tra il materiale rinvenuto dai carabinieri nel salotto, era presente anche una polverina bianca che il sostituto procuratore di Genova, Cristina Camaiori, sottoporrà a narcotest.

La polvere è stata trovata nel tavolo del salotto dove è stato trovato anche il ragazzo.

La zia e la vicina erano state messe in allarme dalla domestica di casa, la quale in mattinata aveva suonato il campanello ma non aveva ricevuto risposta dal giovane; quindi la donna si era rivolta prima alla zia, la quale non aveva risposto e poi alla vicina.

Successivamente, le due donne grazie ad una scala hanno visto Alessio riverso a terra nell’appartamento e immediatamente hanno chiamato i Vigili del Fuoco e polizia che sono arrivati nel giro di pochi minuti. I quali hanno sfondato una finestra per entrare, all’interno c’era il ragazzo a terra e la polvere nel tavolino vicino.

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Il padre: “mio figlio non era un drogato, non aveva mai fatto uso di droghe, anzi aveva il terrore di esse. Diffido chiunque a parlare di droghe, sarà stato una testa calda, con un carattere difficile. Ma non posso credere che sia stata la droga…”.

Mentre ai colleghi dice: “I Ricchi e Poveri non possono, in questo stato d’animo, salire sul palco di Sanremo. Si dice che The show must go on, ma io non ce la faccio”. Dice questo quasi giustificandosi e oggi nonostante la tragedia, per senso del dovere, riesce a parlare ai giornalisti.

Naturalmente, quando Fabio Fazio ha dato la notizia, tutto il pubblico del festival di Sanremo lo ha abbracciato idealmente, mentre Fazio diceva: “ Mi ha appena chiamato Angelo dei Ricchi e Poveri: E’ mancato il figlio di Franco, un ragazzo di 23 anni. Stasera non ci saranno e basta. Silenzio, please, nonostante i riflettori”.

Martina Tessari