Non è stato un San Valentino qualunque in Sudafrica. Oscar Pistorius, primo para-atleta che ha corso alle Olimpiadi per normodotati facendo appassionare milioni di spettatori da tutto il mondo, ha ucciso la sua ragazza Reeva Steenkamp con quattro colpi di pistola. La polizia non crede al suo racconto, anche in virtù dei precedenti violenti dell’atleta.

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IL FATTO E I DUBBI DELLA POLIZIA – Sembra che il tragico evento sia accaduto nella notte, intorno alle 3 del mattino. Quando la Polizia ha fatto ingresso nella residenza del famoso atleta, a Pretoria Est, ha trovato i paramedici intenti a rianimare la donna, ma non c’è stato nulla da fare, è morta sul colpo. Ancora non è chiaro da quanti colpi di pistola sia stata raggiunta, alcuni riferiscono di quattro colpi che l’avrebbero raggiunta alla testa e al torace altri parlano di due colpi a vuoto poi uno alla testa e uno alla mano.

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In casa di Pistorius è stata trovata una pistola calibro 9 millimetri. Alla Polizia Pistorius ha detto di aver scambiato la ragazza per un ladro, ma non è stato creduto. Dopo  l’arresto probabilmente non gli verrà concesso il rilascio su cauzione, ora dovrà presentarsi davanti al Giudice.

Gli inquirenti si stupiscono addirittura che sui Media si sia parlato di un incidente e di ladri. Il residence e la casa di Pistorius sono molto ben sorvegliati, infatti viene controllato ogni accesso ai cancelli del lussuoso complesso residenziale. Ad avvalorare la tesi della violenza domestica a quanto pare ci sarebbero le testimonianze dei vicini, insospettiti dalle urla della coppia. Non sarebbe stata la prima segnalazione relativa a violenze consumate nella casa dell’atleta sudafricano.

Guglielmo Sano