BOLOGNA, 13 FEBBRAIO 2013 – Il test, svolto nella notte, è stato confermato dalle stesse autorità governative di Pyongyang, che lo hanno chiaramente definito “un successo”, senza preoccuparsi di eventuali occlusioni. Le scariche, esplose nel sottosuolo, hanno provocato un sisma talmente forte ( epicentro pari a 5.1 scala Richter ) che le scosse sono state rilevate ben oltre la corea del Nord. Basti pensare che l’Istituto Nazionale di Geofiscia e Vulcanologia ha registrato l’ondata propagatasi dall’esplosione, rilevata nella stazione sismica di Valgarnera, in Sicilia.

Il Presidente Obama, appena riferitagli la notizia, non ha sorvolato – e nel bel mezzo del discorso sullo stato dell’Unione, ha rilasciato parole allarmanti, che vanno ben oltre la semplice ramanzina “ Le provocazioni lanciate dalla Corea del Nord non faranno che aumentare lo stato di isolamento del Paese. Il pericolo delle attività minacciose del governo nord-coreano autorizzano a prendere rapidi provvedimenti sia da parte degli Stati Uniti, sia della comunita internazionale”.

Anche il segretario generale OnuBank Kimoon non si è sottratto dal rilasciare dichiarazioni di completo diniego “Si tratta di una esplicita violazione delle risoluzioni decise e previste dal Consiglio di Sicurezza”.

[smartads]Ma il fremito sollevato dalle iniziative di carattere bellico della Nord Corea non si limita al solo asse occidentale, e chiama in coro anche le autorità dell’ermetica Cina filo-comunista che, attraverso il Ministero degli esteri, condanna tout-court l’operato della “sorella” orientale.

Dall’altra parte, le istituzioni governative di Pyongyang fanno sapere che il test è stato eseguito esclusivamente per fini difensivistici: assicurare sicurezza e sovranità al popolo nord-coreano.

Lorenzo Battaglia