Tre mesi fa Benedetto XVI è stato operato al cuore nella clinica Pio XI a Roma e il suo pacemaker è stato sostituito. L’intervento è stato effettuato da Luigi Chiariello, cardiochirurgo e direttore della cattedra dell’università di Tor Vergata, che dieci anni fa impiantò il primo pacemaker del Papa e da allora lo ha avuto sempre in cura.

Padre Federico Lombardi, portavoce della sala stampa vaticana, ha dichiarato che l’intervento è andato bene, un’operazione di routine per sostituire le batterie dell’apparecchio. Il Papa si è poi ripreso regolarmente. La decisione di ritirarsi, continua, non è da imputarsi all’intervento ma alla convinzione di Benedetto XVI che, con l’avanzare dell’età, gli ormai mancano le forze per guidare la chiesa cattolica.

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Sempre per volontà del Papa le Ceneri non verranno celebrate nella chiesa di Santa sabina all’Aventino: ha invece espresso il desiderio di celebrare quella che probabilmente sarà la sua ultima messa come Papa vigente in San Pietro insieme al resto dei cardinali. Il conclave per l’elezione del successore dovrebbe iniziare verso metà marzo.

Il suo è l’esempio di come si vive il cristianesimo: vedere le cose con gli occhi del Signore. Il suo magistero di questi anni, insieme alla sua persona, è un richiamo, un esempio e una predicazione della fede’’. Lo dice il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, in un’intervista ad Avvenire.

Alessandro Bondavalli