La sede di San Pietro sarà vacante a partire dalle ore 20 del 28 Febbraio, quando Benedetto XVI lascerà il suo incarico. Lo ha annunciato lui stesso ieRI 11 Febbraio ai cardinali presenti per il Concistoro ordinario pubblico. Il motivo sarebbe amputabile alla convinzione che, a 86 anni, non possiede più le energie fisiche, psichiche e spirituali necessarie a svolgere il suo compito.

Ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, inmodo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice“. Queste sono state le sue parole.

Ci sono preoccupazioni e richiami a eventi passati simili, come il rifiuto di Pietro da Morrone nel 1924 e il quinquennio 1409-1414 che vide scomparire dalla scena pontificia l’uno dopo l’altro tre papi (Gregorio XII, Benedetto XIII, Alessandro V), che fanno temere il ritorno di una forma di conduzione collegiale come il Concilio, ma per ora si tratta solo di voci senza fondamento.

 Alessandro Bondavalli