Da mite romagnolo, a furente esaltato? E’ questa la lenta trasformazione che ha visto protagonista il tecnico Delio Rossi, ancora una volta al centro dell’attenzione per vicende non puramente calcistiche.

Domenica 10 febbraio, ultimi minuti di Sampdoria-Roma, il clima si surriscalda rapidamente: Burdisso si scambia un paio di battute non certo amichevoli con l’allenatore della Samp, il quale, provocato, perde ancora una volta la testa e sfoggia un dito medio di troppo.

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Sono passati pochi mesi dalla brutta vicenda Ljajic-Rossi, conclusasi con uno scontro fisico tra i due. In quel caso Delio Rossi, insultato dal giocatore, perse il self control, e rimediò l’esonero dalla panchina della Fiorentina, mentre l’attaccante serbo se la cavò con una ramanzina da parte della società. Esito analogo nell’ultimo caso: esonero no, ma due giornate di squalifica e multa, mentre per Burdisso non si vedono all’orizzonte sanzioni.

Difficile credere che la responsabilità sia da attribuire sempre e solo a Rossi e la mancanza di provvedimenti  disciplinari nei confronti della controparte può lanciare un pericoloso messaggio: provocate finchévi pare, tanto a rimetterci è solo chi reagisce!

Bello, comunque, il gesto dell’allenatore che dopo le dovute scuse, ha deciso di devolvere la multa in beneficenza.

Riccardo Rollo