BOLOGNA, 9 FEBBRAIO – Scandalo nel Regno Unito dove è stata rivelata la presenza di carne equina proveniente dalla Romania, nelle lasagne Findus commercializzate nel paese.

Non è ancora chiaro se si tratti di una frode o di un errore del gigante del mercato svedese Findus, fatto è che in alcune lasagne surgelate è stata rilevata la presenza del 100 % di carne di cavallo. Una percentuale enorme, se si pensa che sull’etichetta è specificato che il ragù è prodotto con la sola carne di manzo.

La ditta francese Comigel, che confeziona le derrate alimentari per conto della Findus, ha ammesso la presenza della carne di cavallo nei prodotti alimentari venduti nel Regno Unito e in Irlanda.

Infiamma la psicosi nel popolo anglosassone poichè sia gli inglesi che gli irlandesi per cultura non mangiano carne equina ed inoltre, la carne utilizzata per produrre il ragù per le lasagne è tradizionalmente di manzo e non di cavallo o altri animali.

[smartads]

Oltre al problema etico del consumo della carne di cavallo, che in paesi come l’Inghilterra è considerato un tabù, vi sono anche problemi legati alla salute dell’uomo. Infatti ai cavalli allevati in queste zone, viene somministrato un antinfiammatorio chiamato  phenylbutazone, che se assunto dall’uomo potrebbe rivelarsi molto pericoloso per la salute.

Nel frattempo la Findus ha rilasciato un comunicato tramite il quale afferma che sono stati effettuati rigidi controlli anche su altri prodotti e pare che nessun altro prodotto sia stato coinvolto nel presunto errore.

Intanto, per allontanare  altri possibili scandali, sono stati ritirati dal mercato inglese tre linee di prodotti, per un totale di 180 mila confezioni e distrutte altre 200 mila in giacenza nei magazzini. In Francia sono state ritirate dal mercato, oltre alle ben note lasagne (  Sheperd’s pie), anche le confezioni di moussaka, tipico piatto di origine greca a base di carne.

Intanto la FSA (Food standard agency ) ha dichiarato che sono stati effettuati i dovuti controlli, che si tratta di una “situazione spaventosa” e la responsabile Catherine Brown ipotizza che si tratti di una attività criminale più che un problema di “distrazione” del personale addetto alla produzione. Sembra infatti che la carne di cavallo abbia un costo inferiore rispetto a quella di manzo.

Intanto, il popolo italiano può tirare un sospiro di sollievo poiché la Compagnia dei surgelati italiana (CSI), ha affermato che nessuno dei prodotti commercializzati in Italia contiene carne di cavallo poiché non esiste alcun collegamento tra il marchio Findus commercializzato in Italia e quello commercializzato nel Regno Unito e nel resto d’Europa.

Lucia Bonora