MILANO, 7 FEBBRAIO – Impazza la polemica sulla candidata del Pdl, la rossa dagli occhi verdi Fiorella Ceccacci Rubino. Nel 1999 ha girato, insieme a Tinto Brass, un video porno-soft che la vede protagonista di scene autoerotiche dal sapore masochistico. “Attaccano me per attaccare Berlusconi” ha detto a chi la criticava.

Vittorio Feltri non ha usato mezzi termini nei confronti dell’attrice dalla folta chioma. Dichiara di aver visto tra le liste del Pdl “i nomi di una decina di mignotte, intese come persone che si adattano a fare qualsiasi cosa”.

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Ora che proprio da Vittorio Feltri venga una tale filippica è di per sé materia di discussione, ma nello specifico del caso resta il fatto che Fiorella Rubino ha girato quel cortometraggio inserito nel film di Brass “corto circuiti erotici”, ammette che è spinto e anche qualcosa in più – in pole tra i più cliccati della rete –  e non rinnega per niente di averlo fatto: “è una cosa di 15 anni fa, allora non potevo sapere che sarei finita in Parlamento”. Sempre lei tiene a ricordare di aver lavorato con Albertazzi, Proietti e Montesano in quanto attrice teatrale quindi Berlusconi l’ha scelta per le sue competenze. “Facile attaccare le donne”, in particolare il suo caso non servirebbe ad altro che per screditare l’ex premier, continua poi dicendo “che le donne belle hanno sempre creato problemi”. Ma non erano le donne intelligenti?

Guglielmo Sano