MILANO, 5 FEBBRAIO – Sembrava il Matteo Renzi degli allenatori italiani, ma Andrea Stramaccioni rischia di fare la stessa fine del “maestro” Zeman. Bocciatura del progetto ed esonero. Ieri a Siena doveva essere la partita della riscossa nerazzurra, con l’ingresso dei giovani acquisti nel mercato di gennaio, ma proprio Kuzmanovic e Schelotto hanno deluso le aspettative. Meglio Kovacic, ma non può essere il 18enne croato a prendersi la squadra sulle spalle. Il problema dell’Inter non sta nella qualità dei giocatori, ma proprio nella carenza di gioco espressa dai calciatori nerazzurri.

La partita d’andata con il Siena era stata il fondo da cui l’Inter aveva avviato la rimonta che l’aveva portata nelle zone alte della classifica, in seguito a 7 vittorie di fila, tra cui i successi prestigiosi nel derby e contro la Juve a Torino. Il match di ieri, per contrappasso, sembra essere il de profundis della squadra di Moratti, che seppure recrimina un rigore su Cassano, è stata letteralmente tagliata a fette dalla velocità di Emeghara e frastornata dalla tecnica di Sestu.

Non si nasconde Stramaccioni, né cerca alibi: «Si poteva fare molto meglio, è stata una brutta sconfitta. Non mi è mai piaciuto trovare alibi, dico che è stata una brutta sconfitta che fa rabbia. Io ci metto la faccia, ma sono convintissimo che possiamo arrivare ad centrare il nostro obiettivo, cioè la Champions League» ha dichiarato su Repubblica.

Massimo Moratti ha sempre avuto fiducia nel giovane tecnico romano, tanto che gli acquisti effettuati nel mercato di riparazione sono stati fortemente voluti da Stramaccioni. Il febbraio nerazzurro, però, si preannuncia più ostico che mai: Chievo, Fiorentina e Milan, con la gara di Europa League contro il Cluj. Il patron della Beneamata non si è ancora espresso, ma difficilmente rimarrà in silenzio in caso di sconfitta nel derby o addirittura in Europa League.

I nomi dei possibili sostituti potrebbero essere Luarent Blanc e Diego Simeone: l’ex allenatore della nazionale francese ha rifiutato la chiamata della Roma proprio perché in parola con la dirigenza nerazzurra; il “cholo”, invece, ha ottenuto grandissimi risultati con l’Atletico Madrid, con cui ha vinto la scorsa Europa League.

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Tuttavia, nel caso si decidesse di mantenere la panchina del tecnico romano fino al termine del campionato, il fattore decisivo sul futuro di “Strama” sarà la conquista del posto in Champions League. In caso di nuova esclusione dalla massima competizione europea, Moratti potrebbe tentare il colpaccio per la stagione 2013-14: Walter Mazzarri.

Ora come ora, il diretto concorrente dei nerazzurri sono proprio i rossoneri. Vedendo come sta giocando l’Inter e l’euforia milanista suscitata dall’arrivo di Balotelli, Stramaccioni deve assolutamente restituire ai suoi la brillantezza della prima parte del campionato, culminata con la vittoria sulla Juve delle 49 partite utili in campionato. Non ci sarebbe niente di peggio che farsi soffiare il terzo posto proprio dai cugini, magari con proprio con il contributo determinante di SuperMario.

Giovanni Gaeta