MILANO, 4 FEBBRAIO – Il destino, questo sconosciuto. Ieri sera tutto era già scritto: l’infortunio di Pazzini, il debutto di Balotelli, i suoi due gol, il rigore dubbio al 94′. Tutto perfetto per festeggiare al meglio il ritorno di SuperMario in Italia.

Procediamo con ordine: mancano pochi minuti all’inizio di Milan-Udinese, Balotelli si accomoda in panchina, Pazzini è pronto per partire titolare, a fianco di Niang e El Shaarawy . Ecco che, invece, “il Pazzo” accusa un dolore nella fase di riscaldamento e rientra negli spogliatoi. Spazio dunque a Balotelli, che impiega 30 secondi per entrare in partita: destro dalla distanza a fil di palo.

Il gol non tarda ad arrivare: 25′ minuto e San Siro esplode, per acclamare il nuovo idolo. Il pareggio dell’Udinese non spegne l’entusiasmo, e ad una manciata di secondi dal fischio finale, ecco che la serata diventa indimenticabile: Heurtaux in scivolata su El Shaarawy prende in pieno il pallone, nel cuore dell’area, ma l’arbitro fischia erroneamente il rigore, trasformato con freddezza dall’ex Manchester City. Milan batte Udinese 2 a 1 e Galliani esce dallo stadio euforico, sprizzando entusiasmo da tutti i pori per la difficile operazione che ha portato Balotelli in rossonero.

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L’amministratore delegato milanista lo definisce il “nuovo Ibra“, per il carisma dimostrato ieri sera, e si dice fiducioso nella rincorsa al terzo posto, nella quale SuperMario giocherà un ruolo determinante. L’ inizio di questa nuova avventura a Milano è partita con il piede giusto. La speranza è che Galliani e Allegri lavorino soprattutto sulla testa del ragazzo, per staccargli la scomoda etichetta di “bambino capriccioso e irresponsabile”, e farlo diventare finalmente “uomo”.

Riccardo Rollo